Omovies fa anche questo, riesce ad entusiasmare l’antica arte presepiale di Napoli… di San Gregorio Armeno.
Marco Ferrigno, Maestro nell’arte del Presepio Napoletano da 5 generazioni, consacra Vladimir Luxuria, madrina di Omovies, il festival di cinema omosessuale di Napoli organizzato dall’associazione i Ken ONLUS, e le dona, alla presenza del Presidente di i Ken Carlo Cremona con una pastorella di terracotta con le sue sembianza.
Sono felicissimo di soddisfare un antico desiderio di Vladimir – dichiara Carlo Cremona – che era quello di ricevere dal Ferrigno una statuina presepiale che riprendesse Vladimir.
Già all’uscita dell’Isola dei Famosi andai a vedere a San Gregorio se ci fosse stato il “miracolo della presepializzazione” ma c’è voluto OMOVIES 2010 per rendere possibile l’ardimentosa innovazione. Luxuria è la prima statuina Transgender della Storia e sono orgoglioso che l’abbia ricevuta a Napoli e durante OMOVIES.
Sono un madrino più che un padrino ha celiato Fabio Canino prima di tagliare il nastro col quale si è simbolicamente inaugurato la terza edizione di Omovies il festival di cinema omosessuale e questioning di Napoli che si svolgerà al cinema Astra di Napoli fino a sabato 18. Intervistato da Canale 8 e da Sky TG Canino ha risposto, a chi gli chiedeva se fare una rassegna di film omosessuale non fosse una forma di (auto)ghettizzazione, che il Festival non si rivolge solo alla comunità glbt ma a tutta la cittadinanza, anche e soprattutto a chi certi film e certe tematiche non le ha mai conosciute o affrontate. Salito sul palco del cinema assieme a Carlo Cremona, direttore del Festival, Canino ha ribadito l’importanza di ogni manifestazione culturale soprattutto in un periodo come questo che vede i tagli alla cultura in continuo incremento. Salutato calorosamente dal pubblico Canino ha poi lasciato subito spazio alle proiezioni previste in programma seguite dal pubblico con vivo interesse tanto da indurre gli organizzatori a ripetere il dibattito anche per il film successivo.
Si prosegue oggi con un nutrito numero di documentari lesbici e sul pride e con una tavola rotonda sulla distribuzione del cinema omosessuale in Italia.
Ieri dopo che Fabio Canino, madrino di Omovies ha inaugurato la terza edizione del Festival, è stato proiettato in pellicola Riparo di Marco Simon Puccioni al quale è seguito un interessante dibattito con il pubblico. Un pubblico che ha dimostrato di avere una grande voglia e un gran bisogno di parlare, di esprimersi, di confrontarsi, di direla sua sul film appena visto. Lo ha potuto fare avendo come interlocutore Alessandro Pesano, che ha curato la programmazione di questa edizione e lo scrittore Judicaél Ouango.
Anche per il secondo film in rassegna Folder di Cosimo Terlizzi, nonostante non fosse preventivamente previsto, il pubblico ha discusso attivamente sul film che ha raccolto reazioni contrastanti.
Il tempo a disposizione per entrambi i film era poco e le cose da dire molte e per questo pubblichiamo questo post per permettere a chi c’era e non ha avuto modo di parlare, o di concludere la propria lettura critica, di intervenire, commentare, scrivere.
Come programmatore (colui che ha scelto i film) mi sottraggo dal compito di raccontarli, descriverli e analizzarli. lascio questo compito agli spettatori (spettatrici) che ieri hanno visto i film che invito oltre a fare una lettura critica di raccontare anche un po’ di trama, per permettere anche a chi ieri non ha potuto assistere alle proiezioni di seguire il dibattito che sono sicuro si aprirà qui con lo stesso entusiasmo con cui lo abbiamo tenuto ieri.
Questo spazio è vostro, usatelo
Alessandro Paesano

Ci sono difficoltà oggettive nel distribuire in Italia film incentrati su storie e personaggi omosessuali? Qual è la reazione delle case di distribuzione, degli esercenti, degli uffici stampa per la commercializzazione di questi film? Come si inquadrano queste difficoltà nel più ampio panorama della produzione e distribuzione del cinema indipendente Italiano? Gli autori, registi, sceneggiatori, dialoghisti di film di argomento omosessuale sono influenzati nel loro lavoro di scrittoria dai cliché coi quali di solito gli e le omosessuali sono dipinte nei ruoli secondari e non dei film (e delle fiction tv) non strettamente di argomento omosessuale? Se sì in quale misura? E’ una scelta pragmatica, per la commercializzazione del film o una scelta implicita, inconscia, inconsapevole? Perché il doppiaggio italiano dà voci poco virili a personaggi omosessuali anche quando la voce originale dell’attore che lo interpreta è totalmente virile? (ultimo esempio in ordine di tempo Hawl). A queste domande cercheranno di rispondere registi, autori, sceneggiatori, distributori, esperti del settore, assieme a professori universitari e giornalisti,
nella tavola rotonda CINEMA OMOSESSUALE VISIBILITÀ E DISTRIBUZIONE che si terrà
giovedì 16 dicembre dalle ore 19 alle ore 21
presso il cinema ASTRA di Napoli
via Mezzocannone 109
nell’ambito delle giornate di proiezione del festival omosessuale e questioning
OMOVIES giunto alla sua terza edizione.
Elenco partecipanti
Lorenzo Gigliotti Professore di teoria e tecnica del linguaggio cinematografico Università di Salerno
Cristina Capone (Sirka) Regista
film proiettato al festival A Cavallo tra i Mondi (Italia, 2008)
Monica Pietrangelo regista
film proiettato al festival Zanzibar Una storia d’Amore (Italia, 2009)
Renato Giordano regista
film proiettato al festival Senza Amore (Italia, 2007)
Cosimo Santoro Direttore della Distribuzione Atlantide Entertainment
film proiettati al festival
Donne-moi la main (Francia/Germania, 2008) di Pascal-Alex Vincent
Plan B (Argentina, 2009) di Marco Berger
Modera Alessandro Paesano responsabile programmazione Omovies 2010
Al via la terza edizione del festival “Omovies”
sul grande schermo il cinema a tematica omosessuale
Quattro giorni di proiezioni e dibattiti su solidarietà e sessualità
Il Festival del cinema omosessuale e questioning di Napoli “Omovies”, arrivato alla sua terza edizione, si articola in una selezione di lungometraggi a tematica gay, lesbica, trans e queer e da un concorso per cortometraggi a tematica omosessuale e questioning.
La novità di “Omovies” – insignito nel 2008 del riconoscimento di miglior evento gay dell’anno – è la peculiarità questioning. Significa affrontare la tematica omosessuale e queer non esclusivamente dal punto di vista gay ma anche da un punto di vista straight che non sia necessariamente eteronormato. Dunque descrivere ma allo stesso tempo capire e discutere di come il mondo omo è percepito dal mondo nel quale viviamo. » Leggi il resto…