Archivio del febbraio, 2011

  • Luxuria scrive alla città di genova

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    Care cittadine e cittadini genovesi,

    Un’immagine dal Gay Pride del 2009

    Come dimenticare quel 27 giugno 2009, il giorno in cui la vostra città ha ospitato il Genovapride di cui sono stata madrina? L’orgoglio di una città che si apre ai diritti civili, all’inclusione, alla convivenza! Una manifestazione partecipata, affollata, pacifista, allegra… senza un “noi” a sfilare e “voi” a guardare, ma uno stare insieme gay, lesbiche, trans, bisex e i tanti tantissimi eterosessuali presenti: genitori, fratelli, sorelle, nipoti, nonni, amici…

    Quale ospedale sarebbe riuscito a contenere questa folla di malati? Quale psichiatra si sarebbe impegnato a una guarigione di massa?

    Monsignor Rigon con il Cardinale Bagnasco

    L’omosessualità è un problema che va estirpato ai primi sintomi attraverso sedute di psicoterapia” ha dichiarato monsignor Paolo Rigon, Vicario Giudiziale della diocesi di Genova, a margine dell’apertura dell’anno giudiziario del tribunale ecclesiastico regionale ligure.

    Un brivido mi corre lungo la schiena, perché a leggere questa dichiarazione di omosessuali come “problema da estirpare” nel contesto di un tribunale ecclesiastico fa venire alla mente il tribunale dell’Inquisizione che tanti di noi ha mandato a morte, una carneficina della quale la Chiesa non mai fatto il “mea culpa”.

    Furono condannati tanti omosessuali, che i santi tribunali consideravano automaticamente colpevoli anche di stregoneria. Il reato era quello della “sodomia” un termine biblico il cui significato fu variamente elaborato durante i secoli, giungendo a farvi rientrare qualunque tipo attività sessuale inadatto alla procreazione, quindi anche il coito orale, la masturbazione, il coito con animali, il rapporto lesbico ecc. Per circa 6 secoli (1200-1800) i “sodomiti” furono condannati al rogo.
    L’omosessualità era stata colpita da scomunica fin dal 390; nel 693 la chiesa stabilì che gli omosessuali dovevano essere esclusi da ogni convivenza sociale, frustati ed esiliati; nel 1120 fu stabilita la condanna a morte sul rogo. I processi erano affidati all’Inquisizione e nel 1566 il Papa diede ordine che tutti gli omosessuali fossero consegnati allo Stato per essere messi a morte. » Leggi il resto…

  • Poetè 2 eventi da non perdere

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    Poetè – ciclo di letture poetiche (e non solo) infuse di teina

    Chiaja Hotel de Charme e Centro di Poesia

    vi invitano

    a due imperdibili appuntamenti della stagione 2010-2011 della Rassegna

    Poetè – ciclo di letture poetiche (e non solo) infuse di teina

    Giovedì 24 Febbraio, alle ore 18.30, » Leggi il resto…

  • dalle donne agli uomini di i Ken… una sola voce in piazza! MOBILITAZIONE!

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    NAPOLI 13 FEBBRAIO 2011

    ORE 10:30

    PIAZZA MATTEOTTI

    Le donne che non vogliono restare spettatrici hanno organizzato per il 13 febbraio, in moltissime città italiane, una manifestazione per denunciare lo stato in cui, secondo loro, riversa la condizione femminile nell’immaginario collettivo della classe dirigente. Nel sito creato per l’occasione spiegano i motivi della loro protesta: “Il modello di relazione tra donne e uomini, ostentato da una delle massime cariche dello Stato, incide profondamente negli stili di vita e nella cultura nazionale, legittimando comportamenti lesivi della dignità delle donne e delle istituzioni. Chi vuole continuare a tacere, sostenere, giustificare, ridurre a vicende private il presente stato di cose, lo faccia assumendosene la pesante responsabilità, anche di fronte alla comunità internazionale”.

    “Quest’Italia non è un paese per donne. Solamente chi è fuori dalla storia può continuare a pensare che le donne corrispondano all’immaginario di vitelloni che non sono capaci né di fare l’amore, né di confrontarsi, né di lavorare al fianco e alla pari con le donne. Vi aspettiamo il 13 per dire: l’Italia è un Paese per donne”

  • Quando vediamo le bandiere simili al quelle delle SS sventolare… noi scendiamo in piazza a dimostrare!

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    IN MEMORIA DELLE VITTIME DELL’OMOCAUSTO NAZI FASCISTA

    SAREMO ALLE ORE 16:00 DAVANTI LA VILLA COMUNALE DI AVELLINO PER PORTARE ALLA LUCE DEL SOLE I NOSTRI VALORI COSTITUZIONALI NATI DALLA

    LOTTA DI LIBERAZIONE DELLA RESISTENZA EROICA DELLE POPOLAZIONI CIVILI AL TOTALITARISMO FASCISTA E NAZISTA CHE CI STERMINO’ NEI FORNI CREAMATORI.

    APPELLO A TUTTI E TUTTE LE DEMOCRATICHE ED ANTIFASCISTE… FACCIAMO OPPOSIZIONE AL REVISIONISMO ED ALLA RETORICA DELLA CAZZUTAGGINE!

    W LA COSTITUZION

    E

    W LA LOTTA PARTIGIANA

    W L’ITALIA ANTIFASCISTA

    W LA REPUBBLICA

    WLA LIBERTA’

    W LA PARITA’

  • Omofobia e bullismo: un giovane stuprato in sicilia

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    Stuprato con un compressore, orrore a Troina.
    November 19th, 2010

    Non so se definire quella che segue una storia di violenza omofoba. A me ha colpito per la crudezza. Per la stupefacente disumanità dei suoi protagonisti.
    Siamo a Troina (Enna). Immagino i quattro gatti che ci vivono (per l’esattezza 9.822). Le logiche da paesino. La competizione. Le dicerie. La maldicenze. L’ossessione della reputazione. Qua c’è un gruppo di tre amici che prende costantemente di mira un coetaneo. Hanno fra i 20 e i 30 anni. Neanche bulletti delle superiori. La vittima ha 22 anni. Da mesi viene preso di mira dal branco. Cerca di ribellarsi. Ma per punirlo, in tre lo hanno preso, rinchiuso in un’officina e stuprato con il tubo di un compressore. Gli hanno voluto dare una lezione, umiliandolo. Riesco a sentire le parole che gli avranno urlato contro. I ragazzi glielo hanno infilato nell’ano, aprendo l’aria a forte pressione che gli ha distrutto parte dell’intestino. Ha rischiato di morire. La storia finisce inizialmente su un blog (“Silvmary’s blog“), che si stupisce del perché nessuno abbia scritto nulla. E’ il 9 novembre. Il tutto sarebbe successo a ottobre. Le voci stanno circolando nel Paese, che è diviso. Tutti sapevano, ma nessuno ha fatto niente. I medici gli hanno dovuto tagliare una parte dell’intestino. Oggi ne hanno iniziato a scrivere alcuni siti siciliani (alcuni, in realtà, parlano di Nicosia). I carabinieri, citati da uno di questi siti, confermano: i membri del branco sono stati denunciati per lesioni gravissime dai genitori del giovane.

    Fonte: facebook

  • Vile attacchinaggio omofobo alla sede del novo sportello LGT di Avellino ma non ci lasceremo intimidire

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    Comunicato Stampa: Vile attacchinaggio omofobo alla sede del novo sportello LGT di Avellino ma non ci lasceremo intimidire!

    Oggi è un giorno gaudioso, perchè dopo oltre 3 anni di lavoro politico sul territorio irpino, dopo la nascita di una rete civica per la candelora, relazioni con sindacati studenteschi, partiti politici, rappresentati istituzionali, dopo convegni e mostre d’arte …. dopo tanto impegno e sacrificio apriamo un SERVIZIO gratuito presso la CGIL di Avellino.

    L’unicità della nostra associazione ad Avellino narra da se le difficoltà di emersione di uomini e donne omosessuali e transessuali della provincia irpina che, CORAGIOSAMENTE, oggi , escono alla luce del sole, non per aprire un bar, una sauna o un cruising, ma per attivare uno spazio sociale di solidarietà e mutuo soccorso per gli omosessuali, transessuali ma anche per le famiglie ( che, omo e trans non sono).
    i Ken, vuole garantire ascolto e lo fa con un SERVIZIO GRATUITO che possa dare delle indicazioni alle persone e responsabilizzare gli enti preposti alle politiche assistenziali, di cura ma anche di Sviluppo sociale e d’impresa.
    Inoltre vogliamo creare un luogo di volontariato che funga da volano di sviluppo per il territorio, partendo dal contributo culturale che le persone omosessuali e trangender possono offrire con proposte dignitose e d’innovazione, promuovendo di fatti una positiva immagine di Avellino e dell’Irpinia in tutto il Paese. » Leggi il resto…