Archivio del marzo, 2011

  • i 57 minuti gay del festival ‘O Curt

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    News -  dopo 3 anni di lavoro OMOVIES, grazie alla dirigente del Servizio Giovani dott.sa Domenica Coppola ed alla collaborazione dei funzionari della Mediateca Santa Sofia e degli amici dell’associazione FilmApart, porta tutti i cortometraggi premiati dalla III a edizione di OMOVIES alla serata conclusiva della pregevole iniziativa culturale di ‘O Curt giunta alla tredicesima edizione creando una sezione arcobaleno del Festival dei corti di Napoli.

    i Ken, esprime piena soddisfazione, perché partendo da un festival di cultura omosessuale, si è riusciti ad affermare la cultura come valore trasversale e quindi come “leva anti ghetto gay” e come volano di sviluppo positivo della persona in quanto umana e quindi “oltre” l’orientamento sessuale e l’identità di genere.

    Dopo solo tre anni, la cultura “stra-ordinaria” come quella Omosessuale – Queer – Questioning si afferma quindi accanto a tutte le culture dei diritti civili ed emergenti, parlano non solo ai soggetti cui naturalmente si rivolge ma anche al mondo collaterale con cui si ha relazione e da cui si proviene e in cui si vive.

    O CURT 2011 – SABATO | 2 aprile LE GRENOBLE Sala Dumas Via Francesco Crispi 86 – NAPOLI

    ore 19. 00 Selezione dei cortometraggi premiati alla III ed di OMOVIES, festival di cinema omosessuale e questioning.
    - L’appuntamento di Daniele Sartori , Italia 2010,14′

    -          The Blue Box di Massimo Stinco, Italia 2010, 12′ –

    -          Napoli Pride 2010 di Cristina Pignalosa Giorgia, Pipino, Italia 2010, 9′

    -          Non fermarti di Giuseppe Bucci, Italia 2009, 8′

    -          ¿Iguales? di Javier De La Torre, Spagna 2008, 14′

    Intervengono Daniele Sartori, Alessandro Paesano, Carlo Cremona e Marco Taglialatela

    ore 20.00 SPAZIO VIDEOCLIP

    ore 21.00 PREMIAZIONE e proiezioni film vincitori.

  • Cremona: i Ken a Napospia, noi siamo estranei a questo business, Parla Chiaro!

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    Caro Redattore,

    ti scrivo perchè desidero “distinguermi” dal fascio di frierielli che hai fatto in questo articolo.

    Devo, perchè, sono Gay non Arci (perchè espulso dall’associazione immotivatamete e senza processo) e perchè presiedo un’associazione regionale di rilievo nazionale che si chiama i Ken. Lo devo, come ben sai, perchè sono stato Portavoce Nazionale le Napoli Pride ( che non è stato Europride come tu scrivi, ma solo Pride Nazionale).

    DEVO, correggere una cosa che dici riguardo il Presidente Patanè, egli, mi risulta che è nel comitato organizzatore dell’euro pride in quanto il Circolo Romano Mario Mieli ( detentore ufficiale dell’organizzazione Euro Pride, affidatogli dall’EPOA) condivide con altre sigle ( e nessuno sa il criterio determinato dal Mieli perché ci siano  loro e non altre associazioni)  che stanno coordinando la segreteria organizzativa dell’europride.

    Qui come hai scritto, pare che Lui sia l’europride, quando in realtà la responsabile è Rossana Praitano presidente del circolo Mario Mieli di Roma.

    Ma poco importa, perchè Patanè riesce con abile mossa sempre ad emergere su tutti anche con 0 sforzo, si siede e si autocelebra ed autorapresenta in nome di un casato gay che lo incorona presidente nazionale, come se questa carica fosse straordinaria.

    Ma queste sono “altre” considerazioni che dovrebbero coincidere con altre analisi e valutazioni sulla incidenza delle politiche e che cambiamenti esse hanno prodotto in un periodo di tempo determinato nel posto in cui sono state svolte.

    DEVO scrivere perchè noi di i Ken non ci siamo ancora impegnati nel ragionamento della mobilità della Campania all’euro pride e pertanto siamo completamente estranei a certi discorsi che abbiamo letto.

    Posso narrare che NOI di i Ken, decidemmo di non aderire al comitato organizzatore del Napoli Pride ( condividendo invece solo quello nazionale Politico) proprio perchè non condividevamo affatto una gestione confusa della presidenza del comitato che era stata affidata proprio a Patanè ed a Arcigay che si faceva affiancare dalle nostrane e fedelissime Arcilesbica, ATN e Famiglie Arcobaleno.

    Uscendo dal comitato organizzatore, non abbiamo condiviso più nulla con il gruppo di lavoro, perchè eravamo in disaccordo su quasi tutta la gestione del Napoli Pride che dallo stesso Patanè fu affidato ad un signor di congnome Canavesio. » Leggi il resto…

  • Fratelli d’Italia Gay? Festeggiamo con Sebastiano DEVA il 150 anni dell’Unità e dell’amore universa

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    www.i-ken.org/icool.htm

    GIOVEDI 24 MARZO H 22.30 al Bluestone di Napoli in via Alabardieri 10

    in occasione del 150° Anniversario dell’ Unità d’ Italia @ Bluestone – Napoli

    i Cool Queer Party presenta l’ Evento del mese di Marzo:

    ♣ ◙ FRATELLI d’ Italia ◙ ♣

    Art & Leisure & Pleisure & Disco

    SERATA in onore di ► SEBASTIANO DEVA ◄

    Video Istallazione dell’opera
    Fratelli d’Italia
    di Sebastiano Deva

    Disco DVJ : ♫ ♫ ♫ GIANLUCA PACINI ♫ ♫ ♫
    From Magazzini Generali – Milano & Mamamia – Torre del Lago

    Animazione

    i Cool Boys – Fratelli d’Ialia

    INGRESSO RISERVATO SU LISTA

    Info & Liste :

    - Valerio 340 73 12 433 - 339 62 15 147

    - Claudia 333 50 59 564

    LA DIREZIONE SI RISERVA IL DIRITTO D’INGRESSO

    tks to

    E26.it

    Sebastiano DEVA

    ecco l’anteprima dell’opera considertata da alcuni …shoc di sebastiano DEVA… presentata al Bluestone da i Ken

    frame della viedeo istallazione di Sebastiano DEVA, da titolo Fratelli d'Italia

  • da Settembrini ad i Ken: il Coming out dei gay è un valore sociale irrinunciabile

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    Nota ai Neoplatonici

    di Carlo Cremona – Presidente i Ken ONLUS

    I Neoplatonici è un piccolo compendio scirtto la Luigi Settembrini, uomo, patriota ed… evidentemente amante di altri uomini come lui. La storia c’insegna che quell’amore non si sapeva né spiegare, né  gli si sapeva o poteva dare un nome. La Storia seppe – allora come oggi – castigare gli animi ribelli e rivoluzionari. Un risorgimento però in Italia fu possibile, quello che portò Verdi a celebrare nella musica quello spirito d’unità che grazie a Mazzini e Garibaldi ed al sacrificio di tanti come Settembrini vedevano e vollero l’Italia UNITA ed INVISIBILE. Egli cercò anche un’altra rivoluzione, con i NEOPLATONICI. Ma quella rivoluzione fallì e fu gettata poi nell’oblio poi dalla storia e dal fascismo che con il Codice Penale Rocco, cancellò definitivamente le persone omosessuali dall’Italia classificandoci semplicemente inesistenti. Ma i Neoplatonici, ci ricorda oggi come ieri, che noi omosessuali, non solo esistiamo e siamo esistiti e continueremo a nascere e ad esistere indipendentemente da quelli che ( compresi i tanti omosessuali velati e potenti) vorrebbero che non fossimo visibili e vitali ed omosessuali, ma sappiamo essere anche eroi e non solo stiliti.

    Che schiaffo morale al pregiudizio, Tiè!

    neoplatonici Locandina

    INVITO

    L’Associazione di Promozione Sociale i Ken ONLUS

    IN OCCASIONE DEI 150 ANNI DALL’UNITA’ D’ITALIA

    si pregia di invitare i propri sostenitori, soci ed amici

    alla pregevole iniziativa che si terrà in Campania a partire da

    Mercoledì 16 marzo alle 17.00

    presso la

    Sala Pignatiello – Palazzo San Giacomo

    Piazza Municipio, Napoli

    Alla presentazione del romanzo

    I neoplatonici di Luigi Settembrini

    A cura di Vincenzo Palladino

    Edizioni SenzaPrezzo » Leggi il resto…

  • i Ken Conferisce la Tessera Onoraria a Giovanna Nicoloro, imprenditrice irpina amica degli omosessuali

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    Pubblicità gayfrendly della ditta Nicoloro nelle trade di Avellino - Ternimal Bus di Piazza Macello

    i Ken concede il privilegio della Tessera d’0nore dell’associazione.

    Non abbiamo avuto alcuna perplessità, nè io ne Donata Ferrante ( responsabile dello sportello LGT i Ken Avellino), ed è un’atto che nasce dal cuore di tutto il gruppo dirigente e dalla base dell’associazione i Ken.

    Dobbiamo farlo per le cose dette, per il modo in cui sono espresse e perchè esse sono davvero il segnale del progresso che i Ken anche ha contribuito a costruire in Campania ed in Irpinia in particolare.

    Con Donata Ferrante, Modestino Acone e Valerio Giuliani, – dichiara il presidente Carlo Cremona –  quando vedemmo per la prima volta il 6 x3 della pubblicità ad Avellino, qualche giorno dopo la Candelora 2011, vivemmo quella immagine come una nostra conquista politica netta e inequivocabile.

    Sapevamo, che grazie all’apertura del nostro sportello-servizio in CGIL Av, di aver dato forza, dignità e legittimità ad un pensiero positivo sulle famiglie omosessuali. » Leggi il resto…

  • i Ken Avellino – Manifesto pubblicitario con una coppia di sposi gay

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    Avellino – Manifesto pubblicitario con una coppia di sposi gay

    Un’imprenditrice avellinese tappezza la città e la provincia di manifesti con due uomini e un bouquet per promuovere le sue liste di nozze

    Avellino 16:38 | 27/02/2011
    «Non ci saranno mai equiparazioni tra le coppie gay e la famiglia tradizionale, cosi come non saranno mai possibili le adozioni di bambini per le coppie omosessuali». Questo lo ha affermato Il premier Silvio Berlusconi al congresso dei repubblicani due giorni fa. E mentre il nostro premier ribadiva l’intolleranza di questo governo verso le famiglie omosessuali, in una provincia del sud, in una zona interna della Campania apparivano dei manifesti con una coppia di sposi: lo sposo che tiene in braccio lo sposo. Esatto, proprio due uomini.

    Un primato ad Avellino- Un negozio che vende oggettistica ed arredo per la casa con un core business importante dedicato soprattutto alle liste nozze, ha deciso di pubblicizzare la propria attività scegliendo come immagine quella di una felice coppia omosessuale che è appena convolata a nozze. Sarebbe la prima campagna di questo genere in Italia. Una scelta coraggiosa, considerato il fatto che parliamo di una città di provincia di 60mila abitanti. Quindi un manifesto di questo genere può risultare un’arma a doppio taglio, conquistando un mercato di omosessuali, che certo non possono sposarsi in Italia, ma possono comprare regali ed arredare casa. Ma a questa conquista potrebbe corrispondere la perdita di uno stuolo di perbenisti che sulla scia berlusconiana troveranno fuori luogo la provocazione.

    Nella scia della Candelora- Non è da trascurare poi il momento in cui arriva questa campagna pubblicitaria. Siamo all’indomani della Candelora che ha portato in città un ciclone di conquiste di diritti civili per le persone lgbt con l’apertura dello sportello di Iken nella Camera del Lavoro di Avellino, ma anche spettacoli, clamore mediatico per le immancabili polemiche, e il turbinio dovuto alla presenza di una personaggio come Vladimir Luxuria che da sempre è madrina del Candelora Day.

    La soddisfazione della Ferrante- «Avellino dimostra ancora una volta una grandissima apertura mentale- dice Donata Ferrante referente avellinese di I-ken e responsabile dello sportello lgbt in Cgil- non importa se questa immagine voglia solo richiamare l’attenzione di consumatori e media. Nei fatti lancia un messaggio di civiltà e noi lo accogliamo con favore. Anzi ci aspettiamo che molti altri colgano la provocazione e sdoganino le coppie omosessuali, togliendo loro di dosso i soliti cliché. Ci aspettiamo presto una campagna con protagonista una famiglia omogenitoriale. Sarebbe bello che Avellino fosse pioniera anche in questo» » Leggi il resto…

  • 8 Marzo a Napoli i Ken sarà come sempre… con le donne e tra le donne

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    comunicato: 8 Marzo a Napoli i Ken sarà come sempre… con le donne e tra le donne

    Care Compagne ed amiche, mamme e sorelle…

    Care voi che state per diventare donne, voi che siete già diventate donne e voi altre che vi sentite donne in corpi che non vi appartengono…..perché di nati maschi.
    L’8 marzo è un giorno di lotta e di commemorazione, perché oggi come ieri l’oppressore appartiene a quell’idea di mondo machista e patriarcale che vuole sottomettere le soggettività più deboli al proprio egoistico e narcisistico senso del potere. Umilia di continuo i corpi e le intelligenze delle donne e spiega il lesbismo con il voyerismo eteronormalizzante e  lo descrive come un piacere monco perché solo al femminile e non  esaustivo, perché omosessuale e quindi privato dell’unico piacere possibile che è dato dalla penetrazione psico & fisica di un fallo virile.

    Ma quel loro fallo (spesso dopato dalla chimica “dell’impotenza”), per noi è solo un segno di fallimento culturale e sociale di un modello di humanità imperniata sulla fallocrazia e della fallometria e dove ragione e sentimento lasciano il posto alla subcultura dell’apparire e della forza fisica.

    Noi,uomini e donne di i Ken,  a prescindere dal nostro orientamento sessuale, dal genere o dalla  identità di genere,  saremo accanto al movimento delle donne l’8 Marzo a Napoli per rappresentare anche questa nostra differenza non separata e critica ma in movimento.

    Anche questa volta saremo mischiati ed insieme, perché viviamo questa battaglia, di civiltà, di libertà, di parità e di progresso e di orgoglio,anche come nostra .

    Una lotta che da un senso alla nostra vita, ORA! se non… Quando?

    Carlo Cremona

    Presidente i Ken