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On Anna Paola Concia
Anche l’On Concia e la sua compangna di vita, perchè lesbiche e perchè camminavano solo mano nella mano nel centro di ROMA, sono state fatte oggetto di aggressioni verbali e fisiche.
La visibilità dell’Essere OMOSESSUALE ha causato quest’atto vile che viene raccontato dalla stessa Anna Paola sul suo profilo Facebook: “
“non ci sono andata più al concerto di Patty Smith e Carmen Consoli. Stavo andando alla macchina mano nella mano con Ricarda e mi sono sentita scaricare addosso tanti di quegli insulti: “lesbica di merda, ai forni vi devono mandare” ecc. Mi voleva mettere le mani addosso. In pieno centro, le persone guardavano…e alcuni si sono arrabbiati con me. Che cosa siamo diventati”
Ad entrambe la nostra “banale” ma sincera solisarietà - dichiarano Carlo Cremona e Donata Ferrante ( i Ken Napoli ed Avellino) , a cui facciamo seguire un tentativo di riflessione. » Leggi il resto…
Claudio Finelli e il Centro di Poesia
sono lieti di invitarvi
da giovedì 21 a lunedì 25 aprile 2011
(21,22,23,25 ore 21.
24 ore 18.30)
allo SPAZIO LIBERO TEATRO
(VIA DEL PARCO MARGHERITA, 28 – NAPOLI)
PER
Rosalina
The end autumn night’s nightmare di Giovanni Piscitelli
(liberamente ispirato a Romeo and Juliet di WILLIAM SHAKESPEARE)
Interpretato da attori uomini secondo la tradizione del teatro elisabettiano
Non sanno più cosa dire, ma neppure cosa fare!
Questa davvero ci mancava, un’associazione gay “Nazionale” è incapace di produrre classe dirigente omosessuale ed elegge Presidente di un circolo Gay una persona eterosessuale, Francesco Brollo.
Notate bene, tale fatto è anomalo anche perchè accade in PUGLIA, che è l’unica Regione amministrata da una persona GAY. Ma come questa, ci sono tante anomalie tutte italiane… nel mondo del’ associazionismo gay, lesbico e transgender.
Che al mondo non occorrano associazioni GAY o LESBICHE, a noi di i Ken è chiaro dal 2005, e l’abbiamo affermato con un manifesto, riteniamo che occorrano liberi posti in cui le persone siano messe nella condizione di potersi esprimere e crescere in libertà senza, dove poter parlare, costruire solidarietà e mutuo soccorso, senza “costrizioni” o “oppressioni”. » Leggi il resto…
Solidarietà al giovane cittadino napoletano della scuola media Marechiaro di Napoli che è stato violentato, da un gruppo di 7 compagni di scuola durante una gita di III media.
Siamo sgomenti -dichiara Carlo Cremona presidente i Ken e coordinatore degli sportelli LGT i Ken di Napoli ed Avellino- , quando leggiamo stamene sulle pagine di un quotidiano cittadino, della terribile, agghiacciante, allucinate esperienza di un giovane napoletano che, viene svegliato da un gruppo di 7 coetanei e viene “obligato” per due notti ad un rapporto sessuale omosessuale e poi obligato al silenzio sotto minaccia.
La cronaca di Repubblica Napoli di Irene de Arcangelis, inoltre, aggiunge ulteriori elementi horror al già gravissimo fatto, quando narra di una denuncia ( con dovizia di particolari) fatta dai genitori della vittima al Dirigente Scolastico, che ha lasciato cadere il fatto nell’oblio, fino all’arrivo dei carabinieri presso la scuola.
Molte cose non hanno funzionato in questa storia – continua Carlo Cremona – e tentiamo di analizzarle.
- Non hanno funzionato prima di tutto le famiglie dei 7 aggressori. Forse non hanno compreso l’inclinazione violenta dei propri figli e chissà se si sono accorti dei loro cambiamenti prima e dopo il fatto. A tutte e tutti loro occorrerà offrire il supporto per la gestione responsabiledei loro figli a ciò che hanno fatto.
- Non ha funzionato il controllo dei docenti durante la gita, e occorrerà capire se loro fecero tutto per garatire la sicurezza dei minori.
- Non ha per niente funzionato l’autorità scolastica che a fronte di una denuncia, ha scelto NON INTERVENIRE di non interpellare le istituzioni ed associazioni preposte, tra cui i Ken e lo Sportello LGT di Napoli.
Riconosciamo che tale violenza NON HA NULLA A CHE VEDERE con la tradizionale omofobia, perchè l’atto sessuale è svolto tra giovanissimi.
Ma questo modo di utilizzare la sessualità a scopo “punitivo” è una emanazione maschilista e depravata di una sessualità violenta che trae sicuramente origine dalle contunue sollecitazioni omofobe ( vedi dichiarazioni di Berlusconi contro le persone omosessuali) e sessuate a cui le giovani generazioni sono sollecitate dalla TV commericale, dalla pubblicità sessuata e volgare, dalla pornografia a facile distribuzione su cellulari e pc senza protezioni e da un pessimo esempio della classe dirigente del Paese che non dimentica di offrire come premio il Bunga Bunga anche durante celebrazioni ufficiali di Stato.
Confidiamo nell’azione del Tribunale dei Minori di Napoli, a cui i giovani napoletani sono stati affidati per una scrupolosa indagine e per l’accertamento della verità.
Non dimentichiamo che, data la giovane età degli aguzzini e fatto salvo il risarcimento del danno alla vittima, ai baby violentatori, ci auguriamo venga ( se provata la colpa) inflitto un percorso sociale di correzione e cura e non di pena.
Per questo offriamo la disponibilità dell’associazione i Ken e dello sportello Lesbica Gay e Transgender e della futura casa famiglia di Napoli dove impengare anche socialmente giovani e famiglie per strutturare percorsi d’impegno e dove ricostruire insieme nuove traiettorie di vita pacificate e non violente.
Tale dichiarazione ci lascia perplessi se pensiamo che è dal 2007 che il movimento dei diritti delle persone omosessuali e transgender italiano ha detto, in ogni luogo ed in ogni forma espressiva, che la PARITA’ per la quale lottiamo è quella dell’uguaglianza senza eccezioni e riduzioni.
E’ dal Pride del 2007 fino al Pride Nazionale di Napoli del 2010 che il movimento LBGTQI italiano- ha dichiarato il presidente di i Ken Carlo Cremona ieri durante l’incontro pubblico con il candidato a sindaco di Napoli Luigi De Magistris – afferma e ribadisce che vogliamo essere liberi in Italia di poterci sposare ed avere i diritti riconosciuti come tutte le famiglie e non essere considerati singoli che convivono.
Nelle città italiane dove c’è stata l’istituzione del registro delle unioni civili si è rivelato un vero e proprio fallimento non essendo strumento legislativo ma solo un modo diverso di effettuare un censimento, una sorta di schedatura simile a quella che puntualmente viene effettuata per accedere ai circoli ricreativi di alcune organizzazioni LGBTQI italiane.
Oggi in Italia due persone possono contrarre matrimonio, se lo vogliono, se e solo se la coppia ha come requisito l’ETEROSESSUALITA’.
Se si riconosce una disuguaglianza formale nelle norme che disciplinano le unioni familiari in Italia, prima devono essere rimossi gli ostacoli creando una legge nazionale che estenda il matrimonio e l’adozione anche alle persone dello stesso sesso ed in seguito, o anche parallelamente, vanno create legislazioni nazionali unitarie che disciplinino le convivenze che scelgono ( perché lo vogliono e possono) altri tipi di contratti che fungono da regolamentazione posta sempre a tutela della parte più debole della relazione. » Leggi il resto…
di
Marco Aragno – Gianni Montieri – Anna Ruotolo
Il Chiaja Hotel de Charme e il Centro di Poesia vi invitano ad un altro imperdibile appuntamento della stagione 2010-2011 della Rassegna Poetè – ciclo di letture poetiche (e non solo) infuse di teina
Giovedì 7 Aprile, alle ore 18.30, nel salottino del Chiaja Hotel de Charme in via Chiaia 216 (1° piano) a Napoli, Claudio Finelli presenterà Incontro con la poesia di Marco Aragno, Gianni Montieri e Anna Ruotolo
Letture a cura dell’attore Giovanni Piscitelli
L’incontro sarà, come di consueto, condito da tè e biscottini.
Ingresso libero.
Per info e prenotazioni Claudio Finelli –
tel. 349.4784545 – claudiofinelli1@virgilio.it » Leggi il resto…
da gay.it
Il ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna ha annunciato che concederà il patrocinio al Festival delcinema gay di Torino dopo che il governatore Roberto Cota aveva annunciato che per il primo anno la manifestazione non avrebbe abuto il patrocinio della Regione. Dopo aver contattato il presidente Cota, Mara Carfagna ha preso la sua decisione precisando anche che, come da prassi, dovranno essere gli organizzatori ad avanzare una richiesta al suo ministero in tal senso. » Leggi il resto…
Continuiamo ad apprezzare le posizioni culturali della rappresentate del Governo e nostra corregionale, raro caso di “non imbarazzo” in questa compagine meridionale di governo.
La Ministra Carfagna, a distanza di un anno dall’evento con il Capo dello Stato (promosso dall’On. Concia) continua ad essere coerente con la sua linea culturale gayfriendly. » Leggi il resto…