Archivio del luglio, 2011

  • Cronologia delle proposte di legge mai discusse sulle unioni civili al Parlamento italiano

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    fonte wikipedia
    1986 - L’”Interparlamentare donne comuniste” presenta una proposta di legge sia al Senato (prima firmataria on. Ersilia Salvato) che alla Camera dei deputati (prime firmatarie erano le onorevoli Romana Bianchi e Angela Bottari).
    1987 – Arcigay presenta ad un convegno in Parlamento una Legge per il riconoscimento legale delle convivenze di fatto (vedi: Arci gay nazionale (a cura di), Omosessuali e Stato, Cassero, Bologna 1988, p. 70).
    12 febbraio 1988 - Alma Agata Cappiello presenta alla Camera dei deputati la proposta di legge Disciplina della famiglia di fatto (2340).
    2 dicembre 1993 - Graziano Cioni presenta alla Camera dei deputati la proposta di legge In materia di unioni civili (3426).
    1994
    7 giugno – Nichi Vendola presenta alla Camera dei deputati la proposta di legge Disposizioni in materia di unioni civili.
    27 ottobre – Graziano Cioni presenta alla Camera dei deputati la proposta di legge Disposizioni in materia di unioni civili.
    1996
    17 maggio – Nichi Vendola presenta alla Camera dei deputati la proposta di legge Disciplina delle Unioni civili (1020)
    11 luglio – Luigi Manconi presenta al Senato la proposta di legge Normativa sulle unioni civili (935).
    22 ottobre – Ersilia Salvato presenta la proposta di legge Disciplina delle unioni civili (1518).
    11 dicembre – Gloria Buffo presenta la proposta di legge Norme sulle unioni civili (2870).
    1997
    30 luglio – Graziano Cioni presenta la proposta di legge Disposizioni in materia di unioni civili (2725).
    1998
    12 marzo – Antonio Soda presenta la proposta di legge Disciplina dell’unione affettiva(4657).
    2000
    15 settembre – Maurizio Paissan presenta la proposta di legge Norme sulle unioni civili (7292).
    Nel corso del 2000 sono presentate proposte di legge sulle unioni civili da Luciana Sbarbati, Antonio Lisi e Anna Maria De Luca.
    2001
    31 maggio – Fiorello Cortiana presenta al Senato la proposta di legge Normativa sulle unoni civili(47).
    12 giugno – Titti de Simone presenta alla Camera dei deputati la proposta di legge Disciplina delle unioni civili(716).
    13 giugno – Katia Bellillo presenta la proposta di legge 795 sulle unioni civili.
    25 giugno – Luigi Malabarba presenta al Senato la proposta di legge Disciplina delle unioni civili(305).
    5 luglio – Alfonso Pecoraro Scanio presenta alla Camera dei deputati la proposta di legge Norme sulle unioni civili (1232).
    20 settembre – Antonio Soda presenta la proposta 1610 sulle unioni civili.
    2002
    8 luglio – Franco Grillini presenta alla Camera dei deputati la proposta di legge Istituzione del registro delle unioni civili di coppie dello stesso sesso o di sesso diverso e possibilità per le persone dello stesso sesso di accedere all’istituto del matrimonio (2982).
    21 ottobre – Franco Grillini presenta alla Camera dei deputati la proposta di legge Disciplina del patto civile di solidarietà e delle unioni di fatto (3296).
    2003
    14 aprile – Franco Grillini presenta alla Camera dei deputati la proposta di legge Disciplina dell’unione affettiva (3893)
    2 ottobre – Dario Rivolta presenta la proposta 4334 sulle unioni civili.
    21 ottobre – Alessandra Mussolini presenta la proposta 4405 sulle unioni civili.
    29 ottobre – Enrico Buemi presenta la proposta 4442 sulle unioni civili.
    12 novembre – Katia Bellillo presenta la proposta 44782 sulle unioni civili.
    22 dicembre – Chiara Moroni presenta la proposta 4585 sulle unioni civili.
    29 dicembre – Il Consiglio regionale toscana presenta la proposta 4588 sulle unioni civili.
    1 ottobre 2004 - Titti De Simone presenta alla Camera dei deputati la proposta di legge Disciplina delle unioni civili (5321).
    8 febbraio 2007 – è stato approvato dal Consiglio dei ministri il disegno di legge che formalizza i riconoscimenti delle convivenze in Italia, sotto il nome di DICO.

    dal 2007 ad oggi, il movimento italiano gay lesbica trasgender queer intersessuale ha cessato di chiedere i registri ed ha chiesto MATRIMONIO per tutt*

  • OMICIDIO della legge Anti omo-transfobia: Complicità inaccettabile del Ministro Carfagna!

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    ROMA – L’Aula della Camera “affossa” il provvedimento sul contrasto dell’omofobia. L’Assemblea di Montecitorio ha infatti approvato le pregiudiziali di costituzionalità sul testo, presentate da Udc, Lega e Pdl, che ha presentato a sua volta una questione sospensiva dell’esame. Le pregiudiziali sono passate con 293 sì, 250 no e 21 astenuti.

    Il testo di legge sull’omofobia e’ stato messo a punto dalla deputata del Pd, Paola Concia e aveva gia’ subito uno stop in Commissione Giustizia a maggio, per i voti del centrodestra che hanno bloccato l’esame del testo. In quell’occasione, il ministro per le Paro Opportunita’, Mara Carfagna che oggi si e’ astenuta alla votazione alla Camera, ha parlato di ”occasione persa per il Pdl”.In seguito ad un secondo stop, a distanza di pochi giorni, Paola Concia si e’ dimessa da relatrice del provvedimento.

    Contro le pregiudiziali hanno votato il Pd, l’Idv e Fli; nel Pdl si sono viste, in dissenso dalla posizione del gruppo, l’astensione anche di Claudio Scajola ed altri colleghi ed il no di Santo Versace. In base al regolamento di Montecitorio, come ha spiegato il presidente Gianfranco Fini, una volta approvate le pregiudiziali, “la proposta di legge si intende respinta”.

    FINI, AVREI VOTATO CONTRO PREGIUDIZIALI – “Se fossi stato un semplice deputato che può votare e non il presidente, avrei votato convintamente contro le pregiudiziale” alla legge sull’omofobia. Lo ha detto il presidente della Camera, Gianfranco Fini, commentando l’approvazione delle pregiudiziali che “affossano” la legge per contrastare l’omofobia. “D’altro canto – ha aggiunto – avete visto con quanti voti é passata”.

    tutto l’articolo sul sito ANSA

     

  • Lutto civile per Stop a legge omofobia, Registro Unioni Civili,la nostra lettera aperta al Sindaco De Magistris: sicurezza e anagrafe sono lotte nazionali

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    Sindaco De Magistris al Campania Pride con l'assessore Narducci

    Caro Sindaco,

    leggiamo online, sulle pagine del Corriere del Mezzogiorno, che vuoi accelerare sul registro delle unioni civili.

    Anche se rispettiamo l’autonomia di scelta che devi avere per la nostra città, ma ti chiediamo di non confondere desideri politici con i bisogni reali delle persone LGBT. » Leggi il resto…

  • UK:Capo di una setta uccide figlio di 4 anni perchè sospetta che sia gay

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    LONDRA – La storia che arriva dall’Inghilterra, e più esattamente da Durham, ha dell’incredibile. Eppure è accaduto negli scorsi giorni e la notizia ha avuto ampia eco sui giornali inglesi, e su alcuni siti internazionali. Lucas Moses, leader di una setta religiosa nata da una costola di The Original African Hebrew Israelite Nation of Jerusalem, meglio noti come Black Hebrews, ha ucciso un bambino di 4 anni, colpevole – secondo il capo religioso – di essere gay.

    L’uomo, che viveva in una casa insieme a tutte le sue mogli e i figli, ha sparato al piccolo Jades Higganbothan, l’unico dei bambini che popolavano l’affollata abitazione di Durham a non essere figlio di Moses, ma di un altro uomo che la madre Vania aveva frequentato prima di unirsi alla setta.

    Il capo religioso si era convinto che il bambino fosse gay dopo aver assistito ai giochi con gli altri fratellini durante i quali Jades avrebbe toccato loro il sedere. Troppo per il leader religioso che ha ucciso il bambino secondo il rito della setta: ha chiuso il suo corpo in un sacco e lo ha tenuto in casa fino a decomposizione avanzata.

    All’agghiaccinate storia si aggiungono particolari ancora piu inquietanti se si pensa che l’omicidio è avvenuto con l’aiuto della mamma, mentre durante l’uccisione tutti gli altri abitanti della casa avrebbero intonato un Padre Nostro in ebraico antico. » Leggi il resto…

  • La mia Grande Fortuna di Marco Maria Taglialatela

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    Se fossi stato un maschio italiano etero probabilmente mi sarei risparmiato molti rossori, molte lacrime e molte mortificazioni.

     

    Se fossi stato un maschio italiano etero probabilmente mi sarei sentito chiamare solo con un tenero e/o simpatico sopranome.

    Invece sono sempre stato un maschio italiano omosessuale e per questo mi sono sentito chiamare in tanti modi:

    ricchione, frocio, gay, pederasta, culattone, culo, finocchio, travestito, femminella, diverso invertito, sodomita, deviato, depravato, arruso, bardassa, bardascia, buzzarone, buggerone, peppia, vasetto, lumino, magna cazzi, bella, omofilo, buco, bucaiolo, busone, iarrusu, uranista, ffrega’gnolo, checca, checca fracica, checca isterica, checca marcia, checca pazza, checca persa, checca sfatta, checca sfranta, cripto-checca, checca velata, buliccio, cupio, culattone, succhia cazzi, rotto inculo, pedofilo, anormale, malato, femmena sbagliata, tien’ a pover’ ncopp’ ‘e recchije.

    Poi ci sono le parole non dette, i gesti, le gomitate, le occhiate, gli sguardi, i sorrisini ed i sorrisi, le strizzatine d’occhio e gli occhi sgranati, i piedini, gli indici puntati, le dita che fanno oscillare l’orecchio, le dita che entrano in bocca, gli sputi. » Leggi il resto…

  • i Ken a Campania Raimbow, noi siamo “aperti” ma assumiamoci ciascuno le proprie responsabilità

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    Che tristezza nasce, quando subiamo una politica che compie degli atti ben precisi e poi non ha il coraggio di giustificarli, cambiando pelle, volto e tono cercando il compiacimento pubblico ed delle istituzioni.

    Tutta questa messa in scena sapientemente architettata a tavolino, tutto questo barcamenarsi in modo affannoso pur di arrivare in fretta e furia all’obiettivo prefissato, cioè ostacolare e contrapporsi a noi di i Ken con le proprie forze e quelle di altre organizzazioni di cui alcune nate ad HOC per l’occasione. Questo oceano di parole scritte da giorni e giorni  pur di non dire: “SI…  ci avete sgamato! ( slang che significa scoperto) Embè? La nostra è una fusione a freddo tra le varie associazioni

    ( tra cui alcune di cui nessuno conosce le attività) e che si fonda su una menzogna” ( vedi comunicato con le vere ragioni inviato da arcigay a maggio http://www.i-ken.org/blog/​2011/05/lettera-delle-asso​ciazioni-lgbt-campane-alla​ssemblea-del-25-maggio-201​1/ ) .

    Già, questa tiritera dell’esclusione dal Campania Pride 2011, che viene puntualmente ed ossessivamente  riproposta come PRIMO MOTORE IMMOBILE di questa associazione campana e dove ( a quanto pare è nata mesi e mesi or sono ) ha troppe contraddizioni che poco hanno convinto emotivamente anche nel passato recente.

    Dalla lettera “aperta” comprendiamo solo che si siano ricordati di avvertirci di qualcosa che stava accadendo, solo a metà giugno ( cosa falsa in quanto la convocazione agli stati generali non aveva all’ordine del giorno la creazione di un’associazione ma di fatto di “impedire” un PRIDE anche con l’insulto), mentre il loro dibattito nasceva in inverno e nelle stanze private di Arcigay Napoli e senza i Ken.

    Ricordiamo che NOI , proprio durante i giorni in cui loro ( guarda caso e coincidenza) decidevano di costituire una associazione regionale

    ( prima metà di giugno), NOI tutt*  in quelle settimane impazzivamo tra le non risposte della giunta Iervolino, il neo insediamento di assessorati in parte sconosciuti ( ancora senza mail, telefono uffici e staff), tra permessi, conferenze di servizi, autorizzazioni e coordinamenti organizzatori del Campania Pride con Comune, Questura, Vigili Urbani e servizio Logistica del Comune di Napoli. » Leggi il resto…

  • Lettera aperta all’associazione i-Ken

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    Caro Carlo e car* associat* di i Ken,

    crediamo sia il giunto il momento di fare un pò di chiarezza su ciò che è accaduto in questi ultimi e roventi mesi, augurandoci di riuscire ad ascoltarci senza troppi – qualcuno forse è inevitabile – pregiudizi reciproci.

    Ci dispiace innanzitutto che la nascita del Coordinamento Campania Rainbow la descriviate come un’operazione pensata ad hoc per escludere o per combatterci tra noi. Vuole combattere, è vero, ma contro un nemico che, ci piace pensare, sia ancora comune: l’odio, la discriminazione, l’invisibilità, l’assenza di diritti. Sarebbe bello poter ragionare su ciò che ci unisce piuttosto che su ciò che ci divide, forse un giorno ci riusciremo, ma per adesso è evidente che i passaggi conflittuali che hanno caratterizzato i rapporti tra alcuni di noi esistono e come tali si devono affrontare.

    Separiamo intanto il dissenso sul Campania Pride dalla nascita del Coordinamento Rainbow.

    Quest’inverno le associazioni Arcigay, Arcilesbica, Famiglie Arcobaleno e ATN si sono confrontate, come componenti del Comitato Napoli Pride, per fare un bilancio del Pride 2010 e valutare l’opportunità di ripetere l’esperienza localmente magari abbracciando il territorio regionale. Tra le considerazioni che ci hanno portato ad escludere un Pride 2011 ce n’è stata una importante e decisiva, ovvero le nostre pessime relazioni politiche e umane le quali, in parte preesistenti all’esperienza del Comitato Napoli Pride, sono poi peggiorate durante il lavoro al Pride rimanendo impantanate in un freddo e teso silenzio. Il chiarimento da voi ‘auspicato’ era auspicato anche da noi, ma in concreto nulla è stato fatto da alcuno e questa è una responsabilità di tutti noi. » Leggi il resto…

  • Nasce Campania Raimbow: i Ken tenuta fuori, perché ?

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    Abbiamo appreso, dalla stampa, la nascita di un associazione \ coordinamento tra associazioni LGBTQI (sigle storiche e neonate) e varie altre associazioni di vario genere che è stato presentato al Comune di Napoli in conferenza stampa il 7 Luglio 2011( e non essendo una iniziativa istituzionale non comprendiamo il come mai sia stata concessa quella sala).

    Ma che strana cosa, in Campania nasce un associazione-consorzio di Associazioni (LGBTQI e non) e noi di i Ken, associazione LGBTQI campana attiva dal 2005, non solo non siamo stati né informati né invitati alla partecipazione alla conferenza stampa ma che non siamo stati chiamati ad aderire a tale associazione.

    Ma che strano, proprio noi, che abbiamo fortemente voluto ed unito in Coordinamento ( dal oltre 1 mese) ben 40 sigle tra cui organizzazioni sindacali e studentesche, associazioni, federazioni di partito e movimenti politici.

    Ma che strano, che proprio noi, che abbiamo lavorato a realizzare insieme a tutti il primo Pride Regionale in Campania a cui hanno partecipato oltre 5.000 persone in “piazza”, manifestazione che ha ricevuto il Patrocinio Morale della Regione Campania, del Comune di Napoli e che ha visto la straordinaria partecipazione del Sindaco de Magistris al corteo ( unico sindaco italiano a prendere parte fisicamente ad una manifestazione per i diritti LGBTQI).

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  • Gay vittima di mobbing: l’azienda deve risarcirlo

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    E’ una sentenza davvero molto importante per la comunità gay quella emessa pochi giorni fa dalla Corte d’Appello di Venezia, che ha dato ragione a Emanuele Naruti, 42 anni, dipendente omosessuale di un’azienda che, in questi anni, gli ha dato parecchio filo da torcere. Dopo gli innumerevoli episodi di mobbing sul posto di lavoro, episodi dovuti proprio all’ omosessualità del dipendente, Emanuele ha avuto il coraggio di denunciare i datori di lavoro, e la Corte d’Appello gli ha dato ragione, riconoscendogli il danno morale e biologico e condannando la ditta a pagargli ben ventisettemila euro di risarcimento! » Leggi il resto…

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