Archivio del giugno, 2012

  • Solidarietà a Guido Allegrezza da i Ken e dalla comunità LGBT di Napoli

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    La scorsa notte nel quartiere EUR di Roma, Guido Allegrezza,noto attivista gay è stato aggredito da alcuni giovani tra i 25 e i 30 anni, che lo hanno colpito con lanci di pietre procurandogli ferite alla testa , la frattura delle costole e varie contusioni. “Siamo sconcertati dalla violenza e
    dall’odio con cui queste persone si sono scagliate contro Guido” dichiara Carlo Cremona, Presidente di i Ken  che lo scorso dicembre aveva invitato il Dott. Allegrezza a Napoli per un dibattito su Omofobia e Transfobia nell’ambito del Festival Omovies. “Diventa sempre più evidente – continua Cremona  -  la necessità di una legge nazionale sull’omofobia che sia vero deterrente per atteggiamenti così violenti e ciechi. Le istituzioni non possono trascurare ancora il clima omofobo che si respira nelle nostre città e che sfocia periodicamente in atti così violenti e vili per cui servono subito azioni concrete.  A Guido va il nostro pensiero e il nostro sostegno a nome di Napoli e di tutta la
    comunità LGBT,  in questo momento così difficile ”.

  • Polemica Gay – Curia di Napoli su Registro delle Unioni Civili

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    Il Gay Pride di Napoli un anno dopo ha un grande risultato che accende le polemiche tra la Comunità Gay e i vertici della Curia napoletana sul terreno diritti Umani ed in particolare nella tutela delle aggregazioni familiari.

    Riportiamo l’articolo della giornalista Nuviana Arrichiello dal titolo “Unioni Civili, si parte tra le polemiche pubblicato su Il Giornale di Napoli l’8 Giugno, con le dichiarazioni del Presidente di i Ken, Carlo Cremona su questa conquista epocale della città e di don Luigi Merola.

    L’articolo riporta anche l’appello di don Luigi Merola a focalizzarsi sulla crisi economica e sociale che attraversa il nostro paese, anziché su azioni amministrative che possano indebolire l’istituzione familiare (il riferimento è, appunto, al Registro delle Unioni Civili).

    A questo proposito, ricordiamo le parole di Carlo Cremona, che in un articolo pubblicato su questo blog scorso, dichiarava:

    “Anche il Cardinale Sepe ha reso delle affermazioni riguardo al registro – ha aggiunto Cremona – rilasciando dichiarazioni in parte condivisibili e in parte no.

    Sono d’accordo che, in un momento di crisi sociale tanto acuta della nostra regione, l’attenzione di tutti, a partire dalla comunità omosessuale, debba essere rivolta alla costruzione di un welfare che sia accanto ai nuovi poveri, non dimenticando che tra essi gli ultimi sono i più deboli, e che tra i più deboli ci sono tantissime persone omosessuali e transgender di cui bisogna difendere i diritti esistenziali, negati da uno Stato immobile. Inoltre questo Strumento dell’anagrafe dovrà estendere i diritti si sussistenza a tutte le aggregazioni familiari senza creare diseguaglianze e preferenze.”

    Alla luce delle nuove polemiche, aggiungo:

    “Non discutiamo il magistero delle Chiese e tantomeno il valore assoluto dei Sacramenti per i cattolici italiani come dei valori assoluti di altre confessioni religiose che devono seguire la propria coscienza e le indicazioni di fede, ma riteniamo  altro il compito dello Stato ,che deve essere quello d’impedire diseguaglianze e vuoti normativi e garantire le libertà a partire da quelle di libero culto come la Costituzione prevede.

    Noi gay, lesbiche e transgender siamo l’anello più debole ed esposto dello Stato Sociale. Vorrei ricordare a don Luigi MerolaS.E. Cresenzio Sepe ( di cui ho un pensiero positivo e affettuoso) che è sbagliato creare contrapposizioni ideologiche ed idee di privilegio tra cittadini ed in particolare con chi già soffre e che a fatica lotta per l’uguaglianza. Questa può essere un comune impegno per l’abattimento dei privilegi che dannegiano il sistema dei ditti umani e quindi, invito ad usare il criterio della solidarietà e del rispetto reciproco per garantire i diritti di tutti e tutte e ad impegnarci nella comune lotta alla omofobia ed alla transfobia come delle violenze in generale.

    Allo Stato spetta la cura del Diritto ed alle Chiese la cura delle coscienze.” » Leggi il resto…

  • L’associazione LGBT i Ken ONLUS ospite del Consolato Americano

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    Giornata storica il 6 Giugno per i Ken in vista del Napoli Pride del 30 Giugno.

    L’associazione che, insieme al CNP (Coordinamento Napoli Pride) sta organizzando la manifestazione cittadina dell’orgoglio LBGT, è stata invitata stamattina dal Console Americano per la Cultura e la Stampa, James Rodriguez nella sede di Via Caracciolo a Napoli.

    L’ufficio di segreteria del Console aveva già espresso il suo interesse per il Napoli Pride al Presidente di i Ken Carlo Cremona durante il loro primo incontro, avvenuto durante la conferenza stampa di presentazione dello spot e degli eventi correlati al Pride, che si è svolta il 24 Maggio scorso al Palazzo delle Arti di Napoli alla presenza dell’assessore alla Cultura e al Turismo della città di Napoli dott.ssa Antonella di Nocera. » Leggi il resto…