Archivio per la categoria ‘Cronaca’

  • Solidarietà a Guido Allegrezza da i Ken e dalla comunità LGBT di Napoli

    0

    La scorsa notte nel quartiere EUR di Roma, Guido Allegrezza,noto attivista gay è stato aggredito da alcuni giovani tra i 25 e i 30 anni, che lo hanno colpito con lanci di pietre procurandogli ferite alla testa , la frattura delle costole e varie contusioni. “Siamo sconcertati dalla violenza e
    dall’odio con cui queste persone si sono scagliate contro Guido” dichiara Carlo Cremona, Presidente di i Ken  che lo scorso dicembre aveva invitato il Dott. Allegrezza a Napoli per un dibattito su Omofobia e Transfobia nell’ambito del Festival Omovies. “Diventa sempre più evidente – continua Cremona  -  la necessità di una legge nazionale sull’omofobia che sia vero deterrente per atteggiamenti così violenti e ciechi. Le istituzioni non possono trascurare ancora il clima omofobo che si respira nelle nostre città e che sfocia periodicamente in atti così violenti e vili per cui servono subito azioni concrete.  A Guido va il nostro pensiero e il nostro sostegno a nome di Napoli e di tutta la
    comunità LGBT,  in questo momento così difficile ”.

  • I Ken e Cgil Napoli contro la condanna a morte di quattro giovani gay in Iran.

    0

    La Corte Suprema della Repubblica Islamica a Teheran ha sentenziato che i quattro giovani gay, Vahid Akbari, Sahadat Arefi, Javid Akbari e Hushmand Akbari vengano condannati a morte per la loro omosessualità. Questo perché la sharia identifica gli omosessuali come “nemici di Allah” e quindi meritevoli di morte. Carlo Cremona, Presidente dell’associazione i Ken e Rosalba Cenerelli Segretario C.d.L.M. di Napoli che da anni sono in prima fila per i diritti delle persone LBGT e nella lotta all’omofobia, non possono non condannare fermamente la scelta della Corte Suprema e domandarsi come sia possibile che la religione musulmana possa essere veicolo di una forma così pesante di odio e discriminazione.

  • CALIFORNIA: coppia gay adotta un bambino, il suo primo pensiero: “Beh, non ho mai avuto un padre, ne avrò due

    0

    “Alla mia famiglia,

    Questo è la prima lettera di Natale che abbia mai scritto. Da quando ho iniziato a crescere un un pò, ho sempre avuto la voglia di scrivere una lettera alla mia famiglia o, semplicemente, parlare di come è andato l’anno fino a Natale nella mia famiglia.

    Da quando sono arrivato in questa famiglia mi hanno sempre detto di essere fortunato. Ho sempre saputo di esserlo, soprattutto sapendo di avere due padri come Dad e Dadio che mi amano così tanto. La mia famiglia è molto importante per me. Anche quando litighiamo o discutiamo, so che loro mi ameranno per sempre. Si, sono fortunato ad avere questa famiglia, dopo aver passato così tanti anni in affidamento, senza mai sapere se avessi mai avuto un giorno una famiglia.

    Sono cresciuto senza padre. Mia madre naturale ha sempre avuto tanti ragazzi, faceva uso di droga e andare sempre a delle feste. Io e mia sorella siamo stati allontanati da lei a 8 anni. Non è stato bello avere la polizia in camera mia quel giorno. Mi rese triste e questa tristezza che porto da troppi anni mi ha causato molti problemi. Alla fine mi hanno dato in affidamento in un’ottima famiglia, » Leggi il resto…

  • Omofobia e bullismo: un giovane stuprato in sicilia

    0

    Stuprato con un compressore, orrore a Troina.
    November 19th, 2010

    Non so se definire quella che segue una storia di violenza omofoba. A me ha colpito per la crudezza. Per la stupefacente disumanità dei suoi protagonisti.
    Siamo a Troina (Enna). Immagino i quattro gatti che ci vivono (per l’esattezza 9.822). Le logiche da paesino. La competizione. Le dicerie. La maldicenze. L’ossessione della reputazione. Qua c’è un gruppo di tre amici che prende costantemente di mira un coetaneo. Hanno fra i 20 e i 30 anni. Neanche bulletti delle superiori. La vittima ha 22 anni. Da mesi viene preso di mira dal branco. Cerca di ribellarsi. Ma per punirlo, in tre lo hanno preso, rinchiuso in un’officina e stuprato con il tubo di un compressore. Gli hanno voluto dare una lezione, umiliandolo. Riesco a sentire le parole che gli avranno urlato contro. I ragazzi glielo hanno infilato nell’ano, aprendo l’aria a forte pressione che gli ha distrutto parte dell’intestino. Ha rischiato di morire. La storia finisce inizialmente su un blog (“Silvmary’s blog“), che si stupisce del perché nessuno abbia scritto nulla. E’ il 9 novembre. Il tutto sarebbe successo a ottobre. Le voci stanno circolando nel Paese, che è diviso. Tutti sapevano, ma nessuno ha fatto niente. I medici gli hanno dovuto tagliare una parte dell’intestino. Oggi ne hanno iniziato a scrivere alcuni siti siciliani (alcuni, in realtà, parlano di Nicosia). I carabinieri, citati da uno di questi siti, confermano: i membri del branco sono stati denunciati per lesioni gravissime dai genitori del giovane.

    Fonte: facebook