Archivio per la categoria ‘Mobbing sul lavoro’

  • 14 Maggio – Cgil Napoli e i Ken per la giornata di memoria e lotta contro l’omofobia

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    La giornata – studio organizzata dall’associazione i Ken e dalla Cgil Napoli il 14 Maggio,  in vista della giornata internazionale di lotta all’omofobia e alla transfobia che ricorre il 17 Maggio, a 22 anni dalla rimozione dell’omosessualità dalla lista delle malattie mentali pubblicata dall’Organizzazione mondiale della sanità, è stata l’occasione per confrontarsi ancora una volta sui temi della discriminazione e dell’esclusione sociale in tutti i campi, in particolar modo nel mondo del lavoro.  All’incontro, svoltosi ad un anno dall’affissione all’ingresso del palazzo della CGIL di una targa di commemorazione per le vittime dell’omofobia,  hanno partecipato Maria Gigliola Toniollo, CGIL Nazionale, Federico Libertino, segretario Generale C.d.L.M. di Napoli, Rosalba Cenerelli  segretario C.d.L.M. di Napoli, Carlo Cremona, Presidente iKen, Giordana Curati, Presidente Arcilesbica Napoli, Teresa Granato, segretaria CGIL Campania, Raffaele Savonardo, Coordinatore Osservatorio Giovani Università Federico II. Sono intervenuti anche  Catia Uccello, Rete della Conoscenza e Giuseppe Sbrescia dell’UDU. Lucia Russo ha portato i saluti dell’assessore alle Pari Opportunità del Comune di Napoli Giuseppina Tommasielli. Ospite d’eccezione il cantautore Enzo Avitabile.

     

    Napoli Città Sociale

    Lunaset

     

     

     

  • L’organo sessuale non determina automaticamente il genere di un individuo

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    Le società occidentali legittimano la classificazione per generi, sostenendo che tutto dipende dalla costituzione fisiologica, cioè, dalle differenze che femmine e maschi  presentano nella procreazione e nella sessualità. In realtà c’è un grande errore di fondo in questo modo di classificare. La scienza afferma che il genere e l’organo di sesso a volte non sono equivalenti per tutti gli individui. Il genere non è automaticamente una conseguenza degli organi sessuali, » Leggi il resto…

  • Gay vittima di mobbing: l’azienda deve risarcirlo

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    E’ una sentenza davvero molto importante per la comunità gay quella emessa pochi giorni fa dalla Corte d’Appello di Venezia, che ha dato ragione a Emanuele Naruti, 42 anni, dipendente omosessuale di un’azienda che, in questi anni, gli ha dato parecchio filo da torcere. Dopo gli innumerevoli episodi di mobbing sul posto di lavoro, episodi dovuti proprio all’ omosessualità del dipendente, Emanuele ha avuto il coraggio di denunciare i datori di lavoro, e la Corte d’Appello gli ha dato ragione, riconoscendogli il danno morale e biologico e condannando la ditta a pagargli ben ventisettemila euro di risarcimento! » Leggi il resto…