Post con tag ‘BULLISMO OMOFOBICO’

  • IL FESTIVAL OMOVIES E’ PARTITO RICODANDO ANDREA, VITTIMA DI CYBERBULLISMO

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    CON I KEN LA SCUOLA SI E’ TINTA DI ROSA CONTRO L’OMOFOBIA

    IL FESTIVAL OMOVIES E’ PARTITO RICODANDO ANDREA, VITTIMA DI CYBERBULLISMO

    La scuola si è tinta di rosa per battere l’omofobia e il bullismo omofobico.

    Grande successo, ieri, per “La scuola in rosa”: presso Città della Scienza, a Napoli, le scuole dell’area metropolitana si sono incontrate per dire no all’omofobia e portare la loro solidarietà e vicinanza alla mamma di Andrea, lo studente romano “dai pantaloni rosa”, vittima di cyberbullismo omofobico, che si è tolto la vita il mese scorso. Gli studenti di alcune scuole hanno ricordato Andrea mostrando tutti un cartello di colore rosa.

    L’iniziativa, promossa da i Ken insieme a Città della Scienza, assessorato alla Cultura e assessorato alle Politiche sociali del Comune di Napoli, ha dato ufficialmente l’avvio alla quinta edizione del festival di cinema omosessuale Omovies, fino a mercoledì 19 presso il cinema Astra di Napoli (qui il programma: http://www.omovies.it/programma-2012.pdf, ingresso gratuito).

    TantI gli eventi in programma: dibattiti, incontri e proiezioni. Mercoledì 19, in occasione del Gran Galà di Omovies presentato da Miss Priscilla Drag Queen sarà proiettato, in anteprima mondiale, lo spot “Fuorigioco” contro l’omofobia nel mondo del calcio. Sarà presente anche Alessandro Cecchi Paone, autore di un recente romanzo sullo stesso tema.

    Anche per questo l’associazione lancia l’ennesimo invito al presidente della Società Calcio Napoli perché sia presente al Galà di Omovies e lanci un forte segnale contro l’omofobia nello sport e in ogni altro contesto.

  • OMOVIES: IL CINEMA GAY COMINCIA CON LE SCUOLE IN ROSA CONTRO OMOFOBIA E BULLISMO

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    Comunicato Stampa:  LUNEDI’ 17 DICEMBRE ore 9,30:  i Ken ed Omovies @school

    INVITANO A LA SCUOLA SI TINGE DI ROSA

    PER RICORDARE ANDREA, VITTIMA DEL BULLISMO OMOFOBICO

    Lunedì 17 dicembre la scuola si tinge di rosa contro l’omofobia. Sarà questo il colore predominante di questa iniziativa, un incontro tra le scolaresche dell’area metropolitana di Napoli per discutere di cultura delle differenze e contrasto al bullismo omofobico nelle scuole e in ogni ambito educativo.

    L’associazione i Ken onlus e il Festival del Cinema Omovies (www.omovies.it), in collaborazione con Città della Scienza, assessorato alle Politiche sociali e assessorato alla Cultura del Comune di Napoli promuovono questo incontro-dibattito tra gli studenti del napoletano presso la sala congressi di Città della Scienza, a Napoli, a partire dalle 9.30. Sarà presente anche lo studente del liceo di Ischia “Scotti-Einstein”, candidato alle elezioni come rappresentante di istituto e insultato dai suoi compagni: all’ingresso della scuola è apparsa la scritta omofoba “Non votate il frocio”.  E poi, a Roma, c’è il recente tragico epilogo per Andrea, il “ragazzo dai vestiti rosa”, giovane vittima di cyberbullismo, che si è impiccato.

    E’ l’unica iniziativa in Italia dopo il suicidio dello studente romano.

    L’incontro vuole essere una chiamata delle scuole per combattere l’omofobia. Una battaglia che inizia dalla cultura, che invita i ragazzi a unirsi per superare ogni tipo di discriminazione: siamo tutti vittime dell’omofobia. La locandina dell’evento è stata realizzata grazie al disegno di un alunno della scuola “Adelaide Ristori”, nel quartiere Forcella di Napoli, dove da tempo la preside Fernanda Tuccillo promuove la cultura delle differenze.

    Durante l’incontro sarà proiettato il documentario “Nessuno uguale” del regista Claudio Cipelletti, un prezioso racconto dell’omosessualità vista dagli adolescenti. Sarà inoltre presentato il festival di cinema OMOVIES al via all’accademy astra dalle 19 dello stesso giorno e per il quale sarà annunciata un’anteprima mondiale, che sarà presentata il 19 dicembre. Al Gran Galà gli organizzatori invitano il presidente del Calcio Napoli Aurelio De Laurentiis: può darsi che l’anteprima riguardi proprio…

     

  • OMOVIES 2012 – LO SPOT DA CONDIVIDERE

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    OMOVIES FILM FESTIVA – NAPOLI 17\18\19 DICEMBRE 2012 CINEMA ACCADEMY ASTRA
    www.omovies.it
    in collaborazione con il COINOR – Federico II
    con il patrocinio morale di
    UNAR
    Comune di Napoli – Assessorato alla Cultura e Turismo
    CGIL Napoli
    Città della Sciena
    Centro SINAPSI
    Coop Fly UP
    Ass. UpArt
    Vanilla Cafè
    Aperipride.it

  • Napoli: associazione gay, Registro unioni civili sia punto di partenza

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    Napoli, 19 feb. – (Adnkronos) – Un punto di partenza“per poter ragionare su quanto si puo’ fare a livello nazionale per il matrimonio civile tra persone omosessuali”.

    Cosi’ Carlo Cremona, presidente della onlus ‘i Ken’, giudica l’approvazione da parte del Consiglio comunale di Napoli dell’istituzione di un Registro per le Unioni civili, voluto fortemente dall’amministrazione de Magistris che ha definito quella di lunedi’ “una giornata storica”.

    Ma l’iniziativa, presentata dall’assessore comunale alle Politiche sociali Pina Tommasielli, divide: a schierarsi contro ci sono i consiglieri di opposizione, mentre a novembre fu l’arcivescovo di Napoli, cardinale Crescenzio Sepe, a dichiarare che il Registro “e’ un tema secondario rispetto alle esigenze che stiamo vivendo”.

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  • Violentato ragazzino delle medie da compagni di scuola: i Ken, accogliamo le famiglie per lavori sociali sostitutivi alla pena

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    Solidarietà al giovane cittadino napoletano della scuola media Marechiaro di Napoli che è stato violentato, da un gruppo di 7 compagni di scuola  durante una gita di III media.

    Siamo sgomenti -dichiara Carlo Cremona presidente i Ken e coordinatore degli sportelli LGT i Ken di Napoli ed Avellino- , quando leggiamo stamene sulle pagine di un quotidiano cittadino, della terribile, agghiacciante, allucinate esperienza di un giovane napoletano che, viene svegliato da un gruppo di 7 coetanei e viene “obligato” per due notti ad un rapporto sessuale omosessuale e poi obligato al silenzio sotto minaccia.

    La cronaca di Repubblica Napoli di Irene de Arcangelis, inoltre, aggiunge ulteriori elementi horror al già gravissimo fatto, quando narra di una denuncia ( con dovizia di particolari) fatta dai genitori della vittima al Dirigente Scolastico, che  ha lasciato cadere il fatto nell’oblio, fino all’arrivo dei carabinieri presso la scuola.

    Molte cose non hanno funzionato in questa storia – continua Carlo Cremona – e tentiamo di analizzarle.

    1. Non hanno funzionato prima di tutto le famiglie dei 7 aggressori. Forse non hanno compreso l’inclinazione violenta dei propri figli e chissà se si sono accorti dei loro cambiamenti prima e dopo il fatto. A tutte e tutti loro occorrerà offrire il supporto per la gestione responsabiledei loro figli a ciò che hanno fatto.
    2. Non ha funzionato il controllo dei docenti durante la gita, e occorrerà capire se loro fecero tutto per garatire la sicurezza dei minori.
    3. Non ha per niente funzionato l’autorità scolastica che a fronte di una denuncia, ha scelto NON INTERVENIRE di non interpellare le istituzioni ed associazioni preposte, tra cui i Ken e lo Sportello LGT di Napoli.

    Riconosciamo che tale violenza NON HA NULLA A CHE VEDERE con la tradizionale omofobia, perchè l’atto sessuale è svolto tra giovanissimi.

    Ma questo modo di utilizzare la sessualità a scopo “punitivo” è una emanazione maschilista e depravata di una sessualità violenta che trae sicuramente origine dalle contunue sollecitazioni omofobe ( vedi dichiarazioni di Berlusconi contro le persone omosessuali) e sessuate a cui le giovani generazioni sono sollecitate dalla TV commericale, dalla pubblicità sessuata e volgare, dalla pornografia a facile distribuzione su cellulari e pc senza protezioni e da un pessimo esempio della classe dirigente del Paese che non dimentica di offrire come premio il Bunga Bunga anche durante celebrazioni ufficiali di Stato.

    Confidiamo nell’azione del Tribunale dei Minori di Napoli, a cui i giovani napoletani sono stati affidati per una scrupolosa indagine e per l’accertamento della verità.

    Non dimentichiamo che, data la giovane età degli aguzzini e fatto salvo il risarcimento del danno alla vittima, ai baby violentatori, ci auguriamo venga ( se provata la colpa) inflitto un percorso sociale di correzione e cura e non di pena.

    Per questo offriamo la disponibilità dell’associazione i Ken e dello sportello Lesbica Gay e Transgender e della futura casa famiglia di Napoli dove impengare anche socialmente giovani e famiglie per strutturare percorsi d’impegno e dove ricostruire insieme nuove traiettorie di vita pacificate e non violente.

    Il Messaggero

    La Repubblica