Oggi a Napoli un enorme corteo di lavoratori e lavoratrici, di precari e di inoccupati e disoccupati ha percorso le vie del centro storico con la CGIL, per chiedere il cambiamento di questa manovra economica che penalizza il Mezzogiorno e che colpisce i “soliti noti” e le fasce più deboli della società.
In Italia il conto, quando è salato, lo fanno sempre pagare a noi – dichiara Carlo Cremona presidente i Ken ( associazione LGBT campana) – ed è per questo che abbiamo scelto di essere nuovamente in piazza con uno striscione allo sciopero della CGIL di cui abbiamo condiviso preoccupazioni, analisi e proposte di cambiamento.
La CGIL si conferma un sindacato “costituzionalmente” aperto alle differenze e abbiamo apprezzato vedere decine e decine di lavoratori e lavoratrici omosessuali accogliere la nostra esortazione e manifestare nelle proprie categorie e tra gli studenti uniti nella lotta per il cambiamento.
Siamo orgogliosi che siano sventolate le nostre bandiere accanto a quelle della CGIL, di Link di UDS e UDU e di tante altre, perché essendo le uniche bandiere LGBT, esse hanno rappresentano in quel contesto, una ulteriore attenzione del sindacato per la difesa di tutte le lavoratrici ed i lavoratori ed in particolare dei lavoratori LGBT (omosessuali e trans), persone da noi ritenute bisognose e desiderose di visibilità e liberazione anche nei propri luoghi di lavoro. » Leggi il resto…