Post con tag ‘montevergine’

  • Vile attacchinaggio omofobo alla sede del novo sportello LGT di Avellino ma non ci lasceremo intimidire

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    Comunicato Stampa: Vile attacchinaggio omofobo alla sede del novo sportello LGT di Avellino ma non ci lasceremo intimidire!

    Oggi è un giorno gaudioso, perchè dopo oltre 3 anni di lavoro politico sul territorio irpino, dopo la nascita di una rete civica per la candelora, relazioni con sindacati studenteschi, partiti politici, rappresentati istituzionali, dopo convegni e mostre d’arte …. dopo tanto impegno e sacrificio apriamo un SERVIZIO gratuito presso la CGIL di Avellino.

    L’unicità della nostra associazione ad Avellino narra da se le difficoltà di emersione di uomini e donne omosessuali e transessuali della provincia irpina che, CORAGIOSAMENTE, oggi , escono alla luce del sole, non per aprire un bar, una sauna o un cruising, ma per attivare uno spazio sociale di solidarietà e mutuo soccorso per gli omosessuali, transessuali ma anche per le famiglie ( che, omo e trans non sono).
    i Ken, vuole garantire ascolto e lo fa con un SERVIZIO GRATUITO che possa dare delle indicazioni alle persone e responsabilizzare gli enti preposti alle politiche assistenziali, di cura ma anche di Sviluppo sociale e d’impresa.
    Inoltre vogliamo creare un luogo di volontariato che funga da volano di sviluppo per il territorio, partendo dal contributo culturale che le persone omosessuali e trangender possono offrire con proposte dignitose e d’innovazione, promuovendo di fatti una positiva immagine di Avellino e dell’Irpinia in tutto il Paese. » Leggi il resto…

  • Candelora 2011: Muore “a russulella” ultimo “femminiello”

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    Muore “a russulella” ultimo “femminiello”. La Rete per la Candelora le dedica la Juta a Montevergine.

    “a russulella”, protagonista dell’ultimo film di Massimo Andrei, “Cerasella: ovvero estinzione della femminella” ultimo dei femminielli napoletani ci lascia a 91 anni. La rete per la Candelora a Montevergine la ricorda e dedica gli eventi di quest’anno alla sua memoria, alla sua vita.
    «La russulella lascia Napoli qualche giorno prima della juta dei femminielli alla Candelora di Montevergine,-dichiara Carlo Cremona, presidente di i-ken, che con Rouge, Atn, Rossofisso, Zia Lidia Social Club e Famiglie Arcobaleno è parte della Rete per la Candelora a Montevergine- al nostro cordoglio si unisce anche l’amara dichiarazione dell’abate di Montevergine che non l’avrebbe accolta al Santuario mariano, malgrado lei fosse devota. Con lei finisce un’ epoca, noi ci sentiamo di raccogliere il testimone della sua vita nelle nostre battaglie di pace e civile convivenza, dedicando a lei questa edizione della Candelora. Portiamo a Mamma Schiavona un pezzo di Napoli che con la scomparsa della Russulella certamente è finito. Un pezzo di Napoli fatto di semplicità e di disponibilità e di quella antichità che mettiamo accanto ai nuovi diritti che sono parte integrante della nostra militanza civile e della nostra militanza politica. E ca a Maronna l’accunpagn’».

  • Candelora 2011: L’abate di Montevergine non vogliamo né Luxuria né i gay!

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    COMUNICATO STAMPA:

    La presenza di Vladimir Luxuria è importante oggi più che mai, considerate le affermazioni omofobe dell’abate di Montevergine Don Beda Paluzzi».

    L’ex Onorevole della Camera dei Deputati dichiara (DICHIARAZIONE DI VLADIMIR LUXURIA):

    ” sono 10 anni che vado alla candelora e ci sono sempre andata com massimo rispetto per i credenti, le trans che vano al moentevergine non vanno per andare i defilè ma per devozione. mi sembra un segale d’integralismo e chiusura ma nessuno potrà impedire alle persone di andare al santuario”.

    Donata Ferrante, referente ad Avellino dell’asosciazione lgbt i Ken ONLUS, commenta le pesanti dichiarazioni dell’Abate di Montevergine Don Beda Paluzzi che ha dichiarato ad una emittente Irpina che la presenza di Vladimir Luxuria e dei gay non è gradita nel Santuario di Montevergine.

    «E’ una poszione dura ed intollerante che fa il paio con il gesto violneto di Don Tarciso Nazzaro che nel 2002 cacciò i femminielli dalla chiesa del Santuario Sostenendo che le loro preghiere non erano gradite. Ebbene noi quest’anno più di ogni altro anno vogliamo difendere il diritto alla fede di tutti e tutte e lo faremo come sempre in maniera pacifica e composta. Da Mamma Schiavona si sale per devozione, per pregare e rispettare la preghiera. Il momento del dibattito è in altir momenti ed altre sedi. Ci addolora comunque l’affermazione dell’abate, proprio quest’anno in cui l’Irpinia diventa più ricca, di dialogo, di accoglienza, di accettazione, con l’inaugurazione dello sportello di i ken Avellino nella Cgil che avverrà il primo febbraio alla presenza del segretario regionale della Cgil Gravano , il segretario generale della Provincia di Avellino Enzo Petruzziello e proprio Vladimir Luxuria che ha voluto a tutti i costi essere presente a questa che è una conquista epocale per tutta l’Irpinia, perché un diritto conquistato per un cittadino è un diritto conquistato per tutti. Ci auguriamo ancora una volta che dalla Candelora parta un movimento di amore e di conquista deei diritti civili e non di odio>>

    Accoglienza e non belligeranza: eppure erano state queste le parole chiave della conferenza stampa della Rete per la Candelora in cui è stato illustrato il programma del Candelora Day.

    «Montevergine e L’irpina possono essere identificati come un volano di trasfomazione – ha dichirato Carlo Cremona alla conferenza stampa che si è tenuta a In Campus a Napoli- Noi siamo sempre saliti da laici, perché a noi interessava la piazza, quella piazza in cui in anticipo rispetto al Pride Nazionale a Napoli si potesse essere se stessi alla luce del sole».