La
storia del MIRACOLO DELLA CANDELORA, ovvero DELLA MADONNA DI MONTEVERGINE,
che cade il 2 FEBBRAIO.
E'
una triste e gelida storia di persecuzione avvenuta durante i tempi
bui del medioevo e della contro riforma, che appunto pretendeva
di rinnovare il potere della Chiesa sulla vita degli uomini. Una
storia di caccia alle streghe, che fece tante vittime, tra cui il
più celebre difensore del pensiero occidentale Giordano Bruno,
ma sopratutto molte donne e omosessuali, detti a Napoli femmine
e femminielli, perché il dialetto ha sempre aiutato a capire
quelle istanze naturali dello spirito, che oggi la chirurgia estetica
tende a reificare e a distinguere.
Tra
queste vittime ci erano capitati, poverini, due femminielli della
zona di Montevergine, che furono torturati e processati, picchiati
e umiliati, fino a quando non sentenziarono di lasciarli legati
a un palo, nudi e sanguinanti nella notte tra il primo e il due
Febbraio di tanti tanti secoli orsono. Alla morte sicura scamparono
di certo e furono trovati insieme in una grotta non lontana, dove
si erano rifugiati grazie alla mano ed alle vesti pietose di una
donna, magari loro madre.
Quella
figura di madre pietosa fu trasfigurata dalla fantasia popolana
e da una voce loro amica nella mano miracolosa della madonna medesima
di Montevergine, e a questo evento è dedicata ogni anno la
festa della Candelora, durante la quale, sopratutto da Napoli, giungono
cortei di popolo capeggiati da femminielli (oggi transessuali appunto
o transgender o omosessuali molto effeminati, difficilmente omosessuali
troppo mascolini, ma comunque sempre tutti femminielli).
PER
IL COMITATO: FRANCESCO PENNELLA, CARLO CREMONA, GINA PISCITELLI
WAITING
CANDELORA FESTA ALL'EQUOBAR PER IL CANDELORA DAY
IL
CANDELORA DAY - VLADIMIR LUXURIA INCONTRA IL GOVERNO AD
AVELLINO PER GLI ATTI PERSECURORI AGLI OMOSESSUALI E TRANS
ADERISCI
e SOTTOSCRIVI l'appello
della
rete nazionale per la Candelora Day 09 a Montevergine (Av)
Anche
quest'anno, a otto anni di distanza dal primo "Femminiello
Pride" abbiamo pensato di re-inventare la tradizionale Juta
a Montevergine e di renderla nuovamente un'occasione di confronto,
di dialogo e pacificazione tra culture diverse che vivono e condividono
stessi luoghi attraversando antiche tradizioni e portando nuovi
diritti.
A Montevergine, ogni 2 Febbraio (giorno della Candelora), avviene
questa straordinaria alchimia tra i Femminielli, i loro "eredi"
(i militanti e le militanti delle associazioni per i diritti degli
omosessuali, dei trans e delle trans) e tutti quelli che condividono
pacificamente questa ricorrenza in una medesima giornata pur attribuendole
significati diversi.
Questa ricorrenza fa di Montevergine un luogo simbolico per la
civile convivenza in un paese che, come ha imparato a garantire
e tutelare la libertà di culto, deve imparare a garantire
e tutelare le libertà di scelta delle persone a prescindere
dal diverso orientamento sessuale o dal genere o dall'identità
di genere.
Re-inventare la tradizione, che è di per sé già
un'invenzione, significa per noi aprire uno spazio, restituirlo
alla cittadinanza, renderlo praticabile e agibile per tutti e
tutte.
Quel che abbiamo fatto in questi anni, certamente in modo provocatorio,
è stato rivendicare un posto in una società che
sembra accettare solo l'uguale tra ineguali, l'omologazione, l'appiattimento
sui modelli culturali dominanti.
Ci
affermiamo con la nostra presenza a Montevergine come altrove,
al di là delle categorizzazioni imposte, a partire dalla
vivibilità dei nostri corpi e delle nostre vite e dalla
necessità di riconosce e tutelare pari diritti e dignità
a prescindere da genere, sesso, identità di genere e orientamento
sessuale.
Ecco perché l'associazione i Ken, con tutte le organizzazioni
che in questi anni hanno preso parte alla Candelora costituisce
la rete regionale per il Candelora Day e avvia la sottoscrizione
della rete nazionale delle soggettività Lesbiche, Gay,
Trans e Etero che sostenga concretamente la partecipazione al
Candelora Day 2009.
Promuoviamo la valorizzazione non solo della tradizionale Juta
de' femminielli, ma anche delle esperienze e dei valori che la
Candelora ha assunto negli ultimi anni per i diritti di Trans,
Gay, Lesbiche e di tutti e tutte le soggettività laiche
o credenti ma che all'unisono richiedono Parità nei Diritti
e Doveri di cittadinanza, Laicità dello Stato e Dignità
delle istituzioni per il rispetto dei diritti umani inviolabili
dell'uomo e della donna.
Rete
per la Candelora Day 09
Hanno
sottoscritto l'appello:
Associazione
i Ken ONLUS
Associazione Rosso Fisso
Associazione Zia Lia Social Club
Associazione RibellArci
Giovani Comunisti/e
Associazione Farfalle Rosse
Sinistra Critica-Avellino
Associazione Arcilesbica Napoli
Associazione di Commercio Equo Sott'e'ncoppa
Equobar - San Sebastiano al Vesuvio (Na)
Associazione Pixel
CMLdN - Camera Metropolitana del Lavoro di Napoli
Penguin Cafè
Circolo di Cultura Omosessuale di Roma MARIO MIELI
Miss Priscilla
DEPOT NAPOLI
MACHOLATO
FACCIAMO
BRECCIA
Vladimir
Luxuria
Gina Piscitelli – Fondatrice M.I.T. Napoli
Carlo Cremona – Presidente i Ken ONLUS
Carolina Vesce
Marco Taglialatela
Francesco Pennella
Andrea Maccarrone
Giordana Curati
Ciro Biondi
Alfredo Crosini
Franco Grillini
Luca Recano
Aurelio Mancuso
Paolo Valerio
Vittorio Lingiardi
Giulio Riccio
Massimiliano Palmese
Titti De Simone
Paola Concia
Diego Nuzzo
Serena Sorrentino
Ines Picardi
Valentino Grandillo
Mariano Gallo
Giovanni Russo
Annamaria Salomone
Lucia Trapanese
Luigi Tammaro
Andrea Carnevale
Augustine Perera
Mario Zazzaro
Programma:
EVENTO
LUXURIOSO PER IL CANDELORA DAY 09
Domenica
1 febbraio @agriturismo Marsella, via Marroni
1, Summonte- Av
CENA
start ore 20:00
ORE 23:00 open party WAITING CANDELORA: ABSOLUTELY QUEER
DISCO NIGHT by MUCCASSASSINA
Lanzone Dj e Tsunami Drag queen
Lunedì 2 febbraio
NAPOLI ore 09:00 Partenza
BUS piazza Campi Flegrei
ore 10:00
@funicolare per Montevergine concentramento per la Juta
dei femminielli con Vladimir Luxuria
ore
14:00 pranzo @agriturismo Marsella + Tombolella
by Gina Piscitelli + estrazione biglietto vincente della
Riffa della Candelora
(1° premio volo A/R per due persone per una capitale
europea!)
Special
Guest Miss Priscilla - Drag Queen show
per
informazioni prenotazioni Carlo 3923887147
Associazione i Ken ONLUS
Associazione Rosso Fisso
Associazione Zia Lia Social Club
Associazione RibellArci
Giovani Comunisti/e
Associazione Farfalle Rosse
Sinistra Critica-Avellino
Associazione Arcilesbica Napoli
Associazione di Commercio Equo Sott'e'ncoppa
Equobar - San Sebastiano al Vesuvio (Na)
Associazione Pixel
CMLdN - Camera Metropolitana del Lavoro di Napoli
Penguin Cafè
Circolo di Cultura Omosessuale di Roma MARIO MIELI
Miss Priscilla
DEPOT NAPOLI
MACHOLATO
FACCIAMO
BRECCIA
Vladimir
Luxuria
Gina Piscitelli – Fondatrice M.I.T. Napoli
Carlo Cremona – Presidente i Ken ONLUS
Carolina Vesce
Marco Taglialatela
Francesco Pennella
Andrea Maccarrone
Giordana Curati
Ciro Biondi
Alfredo Crosini
Franco Grillini
Luca Recano
Aurelio Mancuso
Paolo Valerio
Vittorio Lingiardi
Giulio Riccio
Massimiliano Palmese
Titti De Simone
Paola Concia
Diego Nuzzo
Serena Sorrentino
Ines Picardi
Valentino Grandillo
Mariano Gallo
Giovanni Russo
Annamaria Salomone
Lucia Trapanese
Luigi Tammaro
Andrea Carnevale
Augustine Perera
Mario Zazzaro
per aderire candelora2009@gmailcom
o candeloraday@i-ken.org
Partenza
in BUS A\R DA NAPOLI piazza Campi Flegrei
ore
9:00 rientro ore 20:00
3
€ Bus andata e ritorno + 10 € Pranzo in Ristorante ad Avellino
3923887147
- 3396215147
candeloraday@i-ken.org
Per
il secondo anno consecutivo l’associazione I-Ken Onlus organizza
una serie di eventi in occasione della Candelora (nella giornata
del 2 febbraio in cui nella tradizione cattolica, si celebra la
Presentazione del Signore).
Presso
il Santuario di Montevergine si svolge la tradizionale festa dedicata
a Mamma Schiavona, a cui sono particolarmente devoti i femminielli
napoletani, caratterizzata dalle tipiche tammurriate. Un misto
di sacro e profano che, nonostante alcune polemiche negli scorsi
anni, è stata sempre tollerata dai padri Virgiliani che
custodiscono il santuario.
Quest’anno
gli appuntamenti sono tre e mescolano la tradizione alla rivendicazione
dei diritti e la riflessione al divertimento. Venerdì 1
febbraio prologo con la tombolata dei femminielli presso l’Agorà,
locale nel centro storico di Avellino.
Sabato
2 febbraio, giorno della Candelora, l’appuntamento è
all’ingresso della funicolare di Mercogliano (AV) per il
Candelora Pride e la Juta a Montevergine (ovvero il tradizionale
pellegrinaggio al Santuario).
Nel
pomeriggio, alle 17.00, presso il Centro Culturale V. Hugo di
Avellino ci sarà un dibattito moderato da Leila Daianis
(presidente nazionale Libellula) a cui parteciperanno tra gli
altri l’On. Vladimir Luxuria, Carlo Cremona (presidente
di I-ken) e Laura Matrone (presidente MIT Napoli).
Nell’occasione
sarà presentato il dvd “La Candelora a Montevergine:
nuove tradizioni, antichi diritti” realizzato dal Prof.
Paolo Valerio del dipartimento di Neuroscienze dell’Università
degli Studi di Napoli “Federico II” insieme al regista
e ricercatore Nicola Nisci.
La
giornata si concluderà in discoteca al GarageRecords di
Avelino (a partire dalle 22.00), mentre domenica 3 febbraio l’appuntamento
è al Rising Mutiny con il “Gran Ballo in Maschera”
Fonte:
NapoliGayPress.it
CANDELORA
DAY 2007
(Andrea Maccarone - Direttivo Mario Mieli Roma e Carlo Cremona
- Presidente i Ken Napoli)
dietro
Amanda delegata di Arcitrans Nazionale Libellula 2001
03/02/2007
Candelora day, la protesta fuori dalla Chiesa
ERMANNA GUACCI
La
Candelora riscopre il suo più profondo significato religioso.
La «Festa della Luce», che spesso si è contraddistinta
per colorite manifestazioni di carattere profano, quest'anno è
stata contenuta con un ritorno al sacro, pur registrando fuori
dal santuario la presenza, a dir la verità composta, di
partiti e associazioni omosessuali, intervenute nel giorno della
Candelora per affermare i diritti civili dei diversi. Migliaia
i pellegrini che sono arrivati da tutto l'hinterland napoletano
per rendere omaggio a Mamma Schiavona. Massiccia la partecipazione
al rito della Candelora che continua ad esercitare il suo fascino
soprattutto sui fedeli partenopei. Decine di pullman hanno raggiunto
il santuario, innumerevoli anche le automobili che hanno affollato
il piazzale dove i lavori in corso hanno limitato lo spazio di
sosta. La Candelora è ancora una ricorrenza da non perdere
per migliaia di visitatori che venerano la Madonna Nera. Tra loro,
pochi «femminielli», assenti Vladimir Luxuria e anche
Marcello Colasurdo che quest'anno ha disertato la manifestazione.
In compenso hanno affollato il santuario la gente comune e le
immancabili paranze. Sono arrivate da Pagani, Somma Vesuviana,
San Giuseppe Vesuviano. Con nacchere, tamburelli e fracasse hanno
dato vita alle danze e ai canti inneggianti alla Madonna Nera.
Particolarmente significativa la tammurriata della paranza «'O
Lione» proveniente da Scafati che ogni anno offre uno spettacolo
da non perdere. Numerosi quest'anno anche i gruppi provenienti
dall'Irpinia come il duo di Volturara Irpina, composto da due
artisti ultrasessantenni, Paolo Minichiello e Giuseppe Talento
che dall'età di cinque anni vengono in pellegrinaggio a
Montevergine. Accompagnati da tradizionali strumenti come l'organetto,
la fracassa e la forbice animano ogni anno il sagrato dell'abbazia.
"Veniamo qui sin da piccoli - spiega Paolo Minichiello -
quando con l'organetto già cantavamo per la Madonna. Per
noi è soprattutto fede. La tammurriata ci serve ad esprimere
tutta la nostra devozione. Ogni anno inventiamo delle canzoncine
in onore di Mamma Schiavona. Prima la fede e poi la musica".
Tra i pellegrini anche molti giovani che scoprono per la prima
volta una tradizione che ha radici lontane. «Non ero mai
stato qui al santuario - dice Giulio Varricchio di Benevento -
e sono rimasto meravigliato dalla bellissima atmosfera che si
respira in questi luoghi». Davvero gremita l'abbazia, quando
intorno alle 11 si è svolta la benedizione delle candele
e la processione, a cui è seguita la messa officiata da
Don Beda Paluzzi, amministratore apostolico dell'Abbazia. Ai pellegrini
che hanno affollato il santuario, durante l'omelia dopo il vangelo
letto dall’ex abate Nazzaro, Don Beda ha ribadito il significato
più profondo della Candelora. «Non ci sono altri
significati al di fuori di quello religioso - ha detto - altrimenti
si cade nel folklore». E mentre in chiesa si celebrava il
rito religioso, fuori dal santuario alcuni rappresentanti delle
associazioni gay, richiamandosi anche ai fatti del 2002 avvenuti
a Montevergine, hanno inscenato una pacifica manifestazione per
affermare i diritti civili degli omosessuali anche alla luce del
dibattito sui Pacs. Con cartelli e striscioni hanno sfilato davanti
all'abazia. «Chiediamo diritti pari per tutti - ha detto
Carlo Cremona dell'associazione I-Ken - Anche
noi omosessuali siamo cittadini come gli altri e speriamo che
nel tempo lo stato abbatta gli ostacoli che attualmente impediscono
pari dignità a tutti».
03/02/2007
Nel gelo s’incrociano le storie di Valentina, Amanda e Andrea
C’è chi invoca la Madonna e chi innalza striscioni
per i Pacs
l'On
Titti De Simone deputata PRC
03/02/2007
«Stop alle discriminazioni dei diversi»
«Libero amore in libero stato». Con uno striscione
appeso al muro di fronte all'ingresso del santuario, Rifondazione
Comunista, Sinistra giovanile e Giovani Comunisti hanno voluto
«siglare« l'edizione 2007 della Candelora dando alla
manifestazione anche una connotazione politica. «La nostra
presenza - ha detto Titti De Simone, presente ieri mattina al
Santuario della Madonna Nera - a questa festa popolare che ha
radici antiche e diversi simbolismi assume un significato importante
se consideriamo il clima di discriminazioni che stiamo vivendo.
Per noi questa è la giornata dedicata ai diritti civili.
Sono ormai di scottante attualità i temi dei diritti civili
di gay e lesbiche. Questo vuole essere un momento di mobilitazione
e Rifondazione è tra i protagonisti del dibattito che riguarda
i Pacs, noi a questo proposito chiediamo una legge giusta senza
ingerenze da parte del Vaticano. E' ora di approvare un provvedimento
che preveda il riconoscimento delle unioni di fatto, questo non
vuol dire cancellare le prerogative delle famiglie tradizionali».
A Montevergine sono stati distribuiti palloncini a forma di cuore
e profilattici, per affermare che proprio da Avellino può
partire un segnale di apertura. «Il tema dei diritti civili
- ha ribadito Francesco Pennella - è di scottante attualità
e partiamo dalla Candelora per affermare la dignità e i
diritti di chi non ha voce. Sono temi che troveranno un loro pieno
compimento nelle future manifestazioni in preparazione come quella
del Gay Pride». In un momento in cui imperversa il dibattito
sui Pacs, il paese non può esimersi dal problema di considerare
i diritti della popolazione omosessuale secondo la coordinatrice
nazionale dei Giovani Comunisti, Elisabetta Piccoletti. «Il
dibattito - sottolinea - è deviato dall'oscurantismo, tuttavia
aspettiamo di vedere questo progetto di legge per giudicarlo.
In ogni caso auspico una discussione più razionale e soprattutto
bisogna finirla con le invettive dal pulpito delle chiese».
Da Montevergine, la discussione su Pacs e diritti civili di gay
e omosessuali si è spostata nel pomeriggio ad Avellino.
Nel carcere Borbonico il coordinamento nazionale dei Giovani Comunisti
ha organizzato una tavola rotonda sul tema "Uguali diritti
uguali dignità". Oltre alla parlamentare di Rifondazione
Comunista, Titti De Simone all'incontro sono intervenuti: Saverio
Aversa, giornalista di Liberazione, Paolo Valerio, ordinario di
Psicologia clinica presso l'Università Federico II di Napoli,
Aurelio Mancuso, segretario nazionale ArciGay, Elisabetta Piccoletti,
Carlo Cremona, presidente I Ken, Leila Dainais, presidente ArciTrans
Libellula 2001. Il dibattito è servito ad affermare il
principio dell'uguaglianza dei cittadini indipendentemente dalle
loro scelte sentimentali dalle quali non devono discendere discriminazioni.
«Un principio - ha sottolinea Gennaro Imbriano, segretario
provinciale di Rifondazione Comunista - che fa a botte con l'arretratezza
del nostro Parlamento dove per convenienza politica spesso si
negano i diritti civili alle unioni di fatto sia etero che omosessuali.
La tavola rotonda è stata un momento importante durante
il quale abbiamo provato a rimettere la vita, i corpi, i sentimenti
dentro il dibattito della politica. Anche la nostra presenza al
santuario di Montevergine è servita a lanciare un messaggio
di modernità, accoglienza e disponibilità verso
il diverso». er.gu.
Frau
Spiga Mais
L’associazione
i Ken ONLUS invita a partecipare alla manifestazione della “Candelora”
a Montevergine (AV), dove verrà riproposto l’antico
rito della processione dei “Femminielli”. Con “Tammurriata”
di Marcello Colasurdo
Nel pomeriggio convegno nell’antico Carcere Borbonico di
Avellino: “UGUALE DIGNITA ,UGUALI DIRITTI”. intervengono:
Carlo Cremona( i Ken), Saverio Aversa (Liberazione), Paolo Valerio
( Uni. Na. Fed II), Aurelio Mancuso ( Arcigay), Betta Piccoletti
(GC), Leila Daianais ( Arcitrans), Fabiana Tozzi ( Crisalide Azione
Trans) Titti De Simone ( deputata PRC).
Seguirà al “GARAGE RECORDS” Absolutely queer
DISCO night la proiezione del film “Mater Natura”
e dibattito col regista Massimo Andrei.
Fate pervenire in sede le vostre adesioni per l’i KenBus
con i recapiti di telefonia fissa o venendo presso la nostra sede
previo appuntamento in via Toledo 210 ( piazzetta Augusteo) entro
e non oltre il 30 pv.
Segreteria
info 334 84 34 439 ( Alessandro)
La
triste storia del MIRACOLO DELLA CANDELORA, ovvero DELLA MADONNA
DI MONTEVERGINE, che cade il 2 FEBBRAIO.
E'
una triste e gelida storia di persecuzione avvenuta durante i
tempi bui del medioevo e della contro riforma, che appunto pretendeva
di rinnovare il potere della Chiesa sulla vita degli uomini. Una
storia di caccia alle streghe, che fece tante vittime, tra cui
il più celebre difensore del pensiero occidentale Giordano
Bruno, ma sopratutto molte donne e omosessuali, detti a Napoli
femmine e femminielli, perché il dialetto ha sempre aiutato
a capire quelle istanze naturali dello spirito, che oggi la chirurgia
estetica tende a reificare e a distinguere.
Tra
queste vittime ci erano capitati, poverini, due femminielli della
zona di Montevergine, che furono torturati e processati, picchiati
e umiliati, fino a quando non sentenziarono di lasciarli legati
a un palo, nudi e sanguinanti nella notte tra il primo e il due
Febbraio di tanti tanti secoli orsono. Alla morte sicura scamparono
di certo e furono trovati insieme in una grotta non lontana, dove
si erano rifugiati grazie alla mano ed alle vesti pietose di una
donna, magari loro madre.
Quella
figura di madre pietosa fu trasfigurata dalla fantasia popolana
e da una voce loro amica nella mano miracolosa della madonna medesima
di Montevergine, e a questo evento è dedicata ogni anno
la festa della Candelora, durante la quale, sopratutto da Napoli,
giungono cortei di popolo capeggiati da femminielli (oggi transessuali
appunto o transgender o omosessuali molto effeminati, difficilmente
omosessuali troppo mascolini, ma comunque sempre tutti femminielli).