CANDELORA DAY 2010

CLICCA QUI PER IL PROGRAMMA

 

Archivio :

Candelora del 2009

La storia del MIRACOLO DELLA CANDELORA, ovvero DELLA MADONNA DI MONTEVERGINE, che cade il 2 FEBBRAIO.

E' una triste e gelida storia di persecuzione avvenuta durante i tempi bui del medioevo e della contro riforma, che appunto pretendeva di rinnovare il potere della Chiesa sulla vita degli uomini. Una storia di caccia alle streghe, che fece tante vittime, tra cui il più celebre difensore del pensiero occidentale Giordano Bruno, ma sopratutto molte donne e omosessuali, detti a Napoli femmine e femminielli, perché il dialetto ha sempre aiutato a capire quelle istanze naturali dello spirito, che oggi la chirurgia estetica tende a reificare e a distinguere.

Tra queste vittime ci erano capitati, poverini, due femminielli della zona di Montevergine, che furono torturati e processati, picchiati e umiliati, fino a quando non sentenziarono di lasciarli legati a un palo, nudi e sanguinanti nella notte tra il primo e il due Febbraio di tanti tanti secoli orsono. Alla morte sicura scamparono di certo e furono trovati insieme in una grotta non lontana, dove si erano rifugiati grazie alla mano ed alle vesti pietose di una donna, magari loro madre.

Quella figura di madre pietosa fu trasfigurata dalla fantasia popolana e da una voce loro amica nella mano miracolosa della madonna medesima di Montevergine, e a questo evento è dedicata ogni anno la festa della Candelora, durante la quale, sopratutto da Napoli, giungono cortei di popolo capeggiati da femminielli (oggi transessuali appunto o transgender o omosessuali molto effeminati, difficilmente omosessuali troppo mascolini, ma comunque sempre tutti femminielli).

 

 

2008
FOTO

 

 

 

VIDEO

scarica L' appello.doc

 

CONFERENZA STAMPA @ PENGIUN CAFE' DI DIEGO NUZZO
PER IL COMITATO: FRANCESCO PENNELLA, CARLO CREMONA, GINA PISCITELLI
WAITING CANDELORA FESTA ALL'EQUOBAR PER IL CANDELORA DAY
IL CANDELORA DAY - VLADIMIR LUXURIA INCONTRA IL GOVERNO AD AVELLINO PER GLI ATTI PERSECURORI AGLI OMOSESSUALI E TRANS

ADERISCI e SOTTOSCRIVI l'appello

della rete nazionale per la Candelora Day 09 a Montevergine (Av)

Anche quest'anno, a otto anni di distanza dal primo "Femminiello Pride" abbiamo pensato di re-inventare la tradizionale Juta a Montevergine e di renderla nuovamente un'occasione di confronto, di dialogo e pacificazione tra culture diverse che vivono e condividono stessi luoghi attraversando antiche tradizioni e portando nuovi diritti.
A Montevergine, ogni 2 Febbraio (giorno della Candelora), avviene questa straordinaria alchimia tra i Femminielli, i loro "eredi" (i militanti e le militanti delle associazioni per i diritti degli omosessuali, dei trans e delle trans) e tutti quelli che condividono pacificamente questa ricorrenza in una medesima giornata pur attribuendole significati diversi.
Questa ricorrenza fa di Montevergine un luogo simbolico per la civile convivenza in un paese che, come ha imparato a garantire e tutelare la libertà di culto, deve imparare a garantire e tutelare le libertà di scelta delle persone a prescindere dal diverso orientamento sessuale o dal genere o dall'identità di genere.
Re-inventare la tradizione, che è di per sé già un'invenzione, significa per noi aprire uno spazio, restituirlo alla cittadinanza, renderlo praticabile e agibile per tutti e tutte.
Quel che abbiamo fatto in questi anni, certamente in modo provocatorio, è stato rivendicare un posto in una società che sembra accettare solo l'uguale tra ineguali, l'omologazione, l'appiattimento sui modelli culturali dominanti.

Ci affermiamo con la nostra presenza a Montevergine come altrove, al di là delle categorizzazioni imposte, a partire dalla vivibilità dei nostri corpi e delle nostre vite e dalla necessità di riconosce e tutelare pari diritti e dignità a prescindere da genere, sesso, identità di genere e orientamento sessuale.
Ecco perché l'associazione i Ken, con tutte le organizzazioni che in questi anni hanno preso parte alla Candelora costituisce la rete regionale per il Candelora Day e avvia la sottoscrizione della rete nazionale delle soggettività Lesbiche, Gay, Trans e Etero che sostenga concretamente la partecipazione al Candelora Day 2009.
Promuoviamo la valorizzazione non solo della tradizionale Juta de' femminielli, ma anche delle esperienze e dei valori che la Candelora ha assunto negli ultimi anni per i diritti di Trans, Gay, Lesbiche e di tutti e tutte le soggettività laiche o credenti ma che all'unisono richiedono Parità nei Diritti e Doveri di cittadinanza, Laicità dello Stato e Dignità delle istituzioni per il rispetto dei diritti umani inviolabili dell'uomo e della donna.

Rete per la Candelora Day 09

Hanno sottoscritto l'appello:

Associazione i Ken ONLUS
Associazione Rosso Fisso
Associazione Zia Lia Social Club
Associazione RibellArci
Giovani Comunisti/e
Associazione Farfalle Rosse
Sinistra Critica-Avellino
Associazione Arcilesbica Napoli
Associazione di Commercio Equo Sott'e'ncoppa
Equobar - San Sebastiano al Vesuvio (Na)
Associazione Pixel
CMLdN - Camera Metropolitana del Lavoro di Napoli
Penguin Cafè
Circolo di Cultura Omosessuale di Roma MARIO MIELI
Miss Priscilla
DEPOT NAPOLI
MACHOLATO

FACCIAMO BRECCIA

Vladimir Luxuria
Gina Piscitelli – Fondatrice M.I.T. Napoli
Carlo Cremona – Presidente i Ken ONLUS
Carolina Vesce
Marco Taglialatela
Francesco Pennella
Andrea Maccarrone
Giordana Curati
Ciro Biondi
Alfredo Crosini
Franco Grillini
Luca Recano
Aurelio Mancuso
Paolo Valerio
Vittorio Lingiardi
Giulio Riccio
Massimiliano Palmese
Titti De Simone
Paola Concia
Diego Nuzzo
Serena Sorrentino
Ines Picardi
Valentino Grandillo
Mariano Gallo
Giovanni Russo
Annamaria Salomone
Lucia Trapanese
Luigi Tammaro
Andrea Carnevale
Augustine Perera
Mario Zazzaro

 

VUOI ADERIRE E SOTTOSCRIVERE?

SCRIVI A Firmo a candeloraday@i-ken.org

WAITING CANDELORA


Visualizzazione ingrandita della mappa

Party by MUCCASSASSINA @

liste info 3923887147

Per la storia della Candelora visita il sito http://www.i-ken.org/candeloraday.htm
Segreteria Organizzativa Napoli: candeloraday@i-ken.org
Segreteria Organizzativa Avellino: candelora2009@gmail.com
i Ken : 392 3887147 - Francesco: 347 7810076 - Carolina: 329 1683634

Profilo Facebook di IKen Onlus

 

 

Il Comitato Candelora Day 09 con Vladimir Luxuria
ti aspetta per il CANDELORA DAY 2009
foto
Programma: EVENTO LUXURIOSO PER IL CANDELORA DAY 09

Domenica 1 febbraio @agriturismo Marsella, via Marroni 1, Summonte- Av

CENA start ore 20:00

ORE 23:00 open party WAITING CANDELORA: ABSOLUTELY QUEER DISCO NIGHT by MUCCASSASSINA Lanzone Dj e Tsunami Drag queen


Lunedì 2 febbraio
NAPOLI ore 09:00 Partenza BUS piazza Campi Flegrei

ore 10:00 @funicolare per Montevergine concentramento per la Juta dei femminielli con Vladimir Luxuria

ore 14:00 pranzo @agriturismo Marsella + Tombolella by Gina Piscitelli + estrazione biglietto vincente della Riffa della Candelora

(1° premio volo A/R per due persone per una capitale europea!)

Special Guest Miss Priscilla - Drag Queen show

per informazioni prenotazioni Carlo 3923887147

Associazione i Ken ONLUS
Associazione Rosso Fisso
Associazione Zia Lia Social Club
Associazione RibellArci
Giovani Comunisti/e
Associazione Farfalle Rosse
Sinistra Critica-Avellino
Associazione Arcilesbica Napoli
Associazione di Commercio Equo Sott'e'ncoppa
Equobar - San Sebastiano al Vesuvio (Na)
Associazione Pixel
CMLdN - Camera Metropolitana del Lavoro di Napoli
Penguin Cafè
Circolo di Cultura Omosessuale di Roma MARIO MIELI
Miss Priscilla
DEPOT NAPOLI
MACHOLATO

FACCIAMO BRECCIA

Vladimir Luxuria
Gina Piscitelli – Fondatrice M.I.T. Napoli
Carlo Cremona – Presidente i Ken ONLUS
Carolina Vesce
Marco Taglialatela
Francesco Pennella
Andrea Maccarrone
Giordana Curati
Ciro Biondi
Alfredo Crosini
Franco Grillini
Luca Recano
Aurelio Mancuso
Paolo Valerio
Vittorio Lingiardi
Giulio Riccio
Massimiliano Palmese
Titti De Simone
Paola Concia
Diego Nuzzo
Serena Sorrentino
Ines Picardi
Valentino Grandillo
Mariano Gallo
Giovanni Russo
Annamaria Salomone
Lucia Trapanese
Luigi Tammaro
Andrea Carnevale
Augustine Perera
Mario Zazzaro


per aderire candelora2009@gmailcom
o candeloraday@i-ken.org

Per la storia della Candelora visita il sito http://www.i-ken.org/candeloraday.htm

COMPRA ANCHE TU IL BIGLIETTO DELLA CANDELORA:
Primo Premio - un volo A\R per una capitale Europea per 2 persone

ESTRAZIONE DEL NUMERO VINCENTE IL 2 FEBBRAIO ALL'AGRITURISMO MARSELLA

 

info e prenotazioni:

347 7810076
392 3887147
329 1683634
Francesco
Carlo
Carolina
partner
Profilo Facebook di IKen Onlus

 

 

 

scarica pdf 5 MEGA

Partenza in BUS A\R DA NAPOLI piazza Campi Flegrei

ore 9:00 rientro ore 20:00

3 € Bus andata e ritorno + 10 € Pranzo in Ristorante ad Avellino

3923887147 - 3396215147

candeloraday@i-ken.org

Per il secondo anno consecutivo l’associazione I-Ken Onlus organizza una serie di eventi in occasione della Candelora (nella giornata del 2 febbraio in cui nella tradizione cattolica, si celebra la Presentazione del Signore).

Presso il Santuario di Montevergine si svolge la tradizionale festa dedicata a Mamma Schiavona, a cui sono particolarmente devoti i femminielli napoletani, caratterizzata dalle tipiche tammurriate. Un misto di sacro e profano che, nonostante alcune polemiche negli scorsi anni, è stata sempre tollerata dai padri Virgiliani che custodiscono il santuario.

Quest’anno gli appuntamenti sono tre e mescolano la tradizione alla rivendicazione dei diritti e la riflessione al divertimento. Venerdì 1 febbraio prologo con la tombolata dei femminielli presso l’Agorà, locale nel centro storico di Avellino.

Sabato 2 febbraio, giorno della Candelora, l’appuntamento è all’ingresso della funicolare di Mercogliano (AV) per il Candelora Pride e la Juta a Montevergine (ovvero il tradizionale pellegrinaggio al Santuario).

Nel pomeriggio, alle 17.00, presso il Centro Culturale V. Hugo di Avellino ci sarà un dibattito moderato da Leila Daianis (presidente nazionale Libellula) a cui parteciperanno tra gli altri l’On. Vladimir Luxuria, Carlo Cremona (presidente di I-ken) e Laura Matrone (presidente MIT Napoli).

Nell’occasione sarà presentato il dvd “La Candelora a Montevergine: nuove tradizioni, antichi diritti” realizzato dal Prof. Paolo Valerio del dipartimento di Neuroscienze dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II” insieme al regista e ricercatore Nicola Nisci.

La giornata si concluderà in discoteca al GarageRecords di Avelino (a partire dalle 22.00), mentre domenica 3 febbraio l’appuntamento è al Rising Mutiny con il “Gran Ballo in Maschera”

Fonte: NapoliGayPress.it

CANDELORA DAY 2007


(Andrea Maccarone - Direttivo Mario Mieli Roma e Carlo Cremona - Presidente i Ken Napoli)

dietro Amanda delegata di Arcitrans Nazionale Libellula 2001

03/02/2007
Candelora day, la protesta fuori dalla Chiesa

ERMANNA GUACCI

La Candelora riscopre il suo più profondo significato religioso. La «Festa della Luce», che spesso si è contraddistinta per colorite manifestazioni di carattere profano, quest'anno è stata contenuta con un ritorno al sacro, pur registrando fuori dal santuario la presenza, a dir la verità composta, di partiti e associazioni omosessuali, intervenute nel giorno della Candelora per affermare i diritti civili dei diversi. Migliaia i pellegrini che sono arrivati da tutto l'hinterland napoletano per rendere omaggio a Mamma Schiavona. Massiccia la partecipazione al rito della Candelora che continua ad esercitare il suo fascino soprattutto sui fedeli partenopei. Decine di pullman hanno raggiunto il santuario, innumerevoli anche le automobili che hanno affollato il piazzale dove i lavori in corso hanno limitato lo spazio di sosta. La Candelora è ancora una ricorrenza da non perdere per migliaia di visitatori che venerano la Madonna Nera. Tra loro, pochi «femminielli», assenti Vladimir Luxuria e anche Marcello Colasurdo che quest'anno ha disertato la manifestazione. In compenso hanno affollato il santuario la gente comune e le immancabili paranze. Sono arrivate da Pagani, Somma Vesuviana, San Giuseppe Vesuviano. Con nacchere, tamburelli e fracasse hanno dato vita alle danze e ai canti inneggianti alla Madonna Nera. Particolarmente significativa la tammurriata della paranza «'O Lione» proveniente da Scafati che ogni anno offre uno spettacolo da non perdere. Numerosi quest'anno anche i gruppi provenienti dall'Irpinia come il duo di Volturara Irpina, composto da due artisti ultrasessantenni, Paolo Minichiello e Giuseppe Talento che dall'età di cinque anni vengono in pellegrinaggio a Montevergine. Accompagnati da tradizionali strumenti come l'organetto, la fracassa e la forbice animano ogni anno il sagrato dell'abbazia. "Veniamo qui sin da piccoli - spiega Paolo Minichiello - quando con l'organetto già cantavamo per la Madonna. Per noi è soprattutto fede. La tammurriata ci serve ad esprimere tutta la nostra devozione. Ogni anno inventiamo delle canzoncine in onore di Mamma Schiavona. Prima la fede e poi la musica". Tra i pellegrini anche molti giovani che scoprono per la prima volta una tradizione che ha radici lontane. «Non ero mai stato qui al santuario - dice Giulio Varricchio di Benevento - e sono rimasto meravigliato dalla bellissima atmosfera che si respira in questi luoghi». Davvero gremita l'abbazia, quando intorno alle 11 si è svolta la benedizione delle candele e la processione, a cui è seguita la messa officiata da Don Beda Paluzzi, amministratore apostolico dell'Abbazia. Ai pellegrini che hanno affollato il santuario, durante l'omelia dopo il vangelo letto dall’ex abate Nazzaro, Don Beda ha ribadito il significato più profondo della Candelora. «Non ci sono altri significati al di fuori di quello religioso - ha detto - altrimenti si cade nel folklore». E mentre in chiesa si celebrava il rito religioso, fuori dal santuario alcuni rappresentanti delle associazioni gay, richiamandosi anche ai fatti del 2002 avvenuti a Montevergine, hanno inscenato una pacifica manifestazione per affermare i diritti civili degli omosessuali anche alla luce del dibattito sui Pacs. Con cartelli e striscioni hanno sfilato davanti all'abazia. «Chiediamo diritti pari per tutti - ha detto Carlo Cremona dell'associazione I-Ken - Anche noi omosessuali siamo cittadini come gli altri e speriamo che nel tempo lo stato abbatta gli ostacoli che attualmente impediscono pari dignità a tutti».


03/02/2007
Nel gelo s’incrociano le storie di Valentina, Amanda e Andrea C’è chi invoca la Madonna e chi innalza striscioni per i Pacs

l'On Titti De Simone deputata PRC

03/02/2007
«Stop alle discriminazioni dei diversi»


«Libero amore in libero stato». Con uno striscione appeso al muro di fronte all'ingresso del santuario, Rifondazione Comunista, Sinistra giovanile e Giovani Comunisti hanno voluto «siglare« l'edizione 2007 della Candelora dando alla manifestazione anche una connotazione politica. «La nostra presenza - ha detto Titti De Simone, presente ieri mattina al Santuario della Madonna Nera - a questa festa popolare che ha radici antiche e diversi simbolismi assume un significato importante se consideriamo il clima di discriminazioni che stiamo vivendo. Per noi questa è la giornata dedicata ai diritti civili. Sono ormai di scottante attualità i temi dei diritti civili di gay e lesbiche. Questo vuole essere un momento di mobilitazione e Rifondazione è tra i protagonisti del dibattito che riguarda i Pacs, noi a questo proposito chiediamo una legge giusta senza ingerenze da parte del Vaticano. E' ora di approvare un provvedimento che preveda il riconoscimento delle unioni di fatto, questo non vuol dire cancellare le prerogative delle famiglie tradizionali». A Montevergine sono stati distribuiti palloncini a forma di cuore e profilattici, per affermare che proprio da Avellino può partire un segnale di apertura. «Il tema dei diritti civili - ha ribadito Francesco Pennella - è di scottante attualità e partiamo dalla Candelora per affermare la dignità e i diritti di chi non ha voce. Sono temi che troveranno un loro pieno compimento nelle future manifestazioni in preparazione come quella del Gay Pride». In un momento in cui imperversa il dibattito sui Pacs, il paese non può esimersi dal problema di considerare i diritti della popolazione omosessuale secondo la coordinatrice nazionale dei Giovani Comunisti, Elisabetta Piccoletti. «Il dibattito - sottolinea - è deviato dall'oscurantismo, tuttavia aspettiamo di vedere questo progetto di legge per giudicarlo. In ogni caso auspico una discussione più razionale e soprattutto bisogna finirla con le invettive dal pulpito delle chiese». Da Montevergine, la discussione su Pacs e diritti civili di gay e omosessuali si è spostata nel pomeriggio ad Avellino. Nel carcere Borbonico il coordinamento nazionale dei Giovani Comunisti ha organizzato una tavola rotonda sul tema "Uguali diritti uguali dignità". Oltre alla parlamentare di Rifondazione Comunista, Titti De Simone all'incontro sono intervenuti: Saverio Aversa, giornalista di Liberazione, Paolo Valerio, ordinario di Psicologia clinica presso l'Università Federico II di Napoli, Aurelio Mancuso, segretario nazionale ArciGay, Elisabetta Piccoletti, Carlo Cremona, presidente I Ken, Leila Dainais, presidente ArciTrans Libellula 2001. Il dibattito è servito ad affermare il principio dell'uguaglianza dei cittadini indipendentemente dalle loro scelte sentimentali dalle quali non devono discendere discriminazioni. «Un principio - ha sottolinea Gennaro Imbriano, segretario provinciale di Rifondazione Comunista - che fa a botte con l'arretratezza del nostro Parlamento dove per convenienza politica spesso si negano i diritti civili alle unioni di fatto sia etero che omosessuali. La tavola rotonda è stata un momento importante durante il quale abbiamo provato a rimettere la vita, i corpi, i sentimenti dentro il dibattito della politica. Anche la nostra presenza al santuario di Montevergine è servita a lanciare un messaggio di modernità, accoglienza e disponibilità verso il diverso». er.gu.

 

Frau Spiga Mais

L’associazione i Ken ONLUS invita a partecipare alla manifestazione della “Candelora” a Montevergine (AV), dove verrà riproposto l’antico rito della processione dei “Femminielli”. Con “Tammurriata” di Marcello Colasurdo
Nel pomeriggio convegno nell’antico Carcere Borbonico di Avellino: “UGUALE DIGNITA ,UGUALI DIRITTI”. intervengono: Carlo Cremona( i Ken), Saverio Aversa (Liberazione), Paolo Valerio ( Uni. Na. Fed II), Aurelio Mancuso ( Arcigay), Betta Piccoletti (GC), Leila Daianais ( Arcitrans), Fabiana Tozzi ( Crisalide Azione Trans) Titti De Simone ( deputata PRC).
Seguirà al “GARAGE RECORDS” Absolutely queer DISCO night la proiezione del film “Mater Natura” e dibattito col regista Massimo Andrei.
Fate pervenire in sede le vostre adesioni per l’i KenBus con i recapiti di telefonia fissa o venendo presso la nostra sede previo appuntamento in via Toledo 210 ( piazzetta Augusteo) entro e non oltre il 30 pv.

Segreteria info 334 84 34 439 ( Alessandro)

La triste storia del MIRACOLO DELLA CANDELORA, ovvero DELLA MADONNA DI MONTEVERGINE, che cade il 2 FEBBRAIO.

E' una triste e gelida storia di persecuzione avvenuta durante i tempi bui del medioevo e della contro riforma, che appunto pretendeva di rinnovare il potere della Chiesa sulla vita degli uomini. Una storia di caccia alle streghe, che fece tante vittime, tra cui il più celebre difensore del pensiero occidentale Giordano Bruno, ma sopratutto molte donne e omosessuali, detti a Napoli femmine e femminielli, perché il dialetto ha sempre aiutato a capire quelle istanze naturali dello spirito, che oggi la chirurgia estetica tende a reificare e a distinguere.

Tra queste vittime ci erano capitati, poverini, due femminielli della zona di Montevergine, che furono torturati e processati, picchiati e umiliati, fino a quando non sentenziarono di lasciarli legati a un palo, nudi e sanguinanti nella notte tra il primo e il due Febbraio di tanti tanti secoli orsono. Alla morte sicura scamparono di certo e furono trovati insieme in una grotta non lontana, dove si erano rifugiati grazie alla mano ed alle vesti pietose di una donna, magari loro madre.

Quella figura di madre pietosa fu trasfigurata dalla fantasia popolana e da una voce loro amica nella mano miracolosa della madonna medesima di Montevergine, e a questo evento è dedicata ogni anno la festa della Candelora, durante la quale, sopratutto da Napoli, giungono cortei di popolo capeggiati da femminielli (oggi transessuali appunto o transgender o omosessuali molto effeminati, difficilmente omosessuali troppo mascolini, ma comunque sempre tutti femminielli).