Carlo Cremona risponde all’amico giornalista Nino Spirlì sul caso “arresto di Vladimir Luxuria a Sochi 2014”

“è legittimo avere visioni diverse, l’importante è riconoscere nei punti di vista diversi delle ricchezze. E’ da qui che parte la faticosa via del dialogo. Noi siamo diseguali e pensiamo diseguale confrontiamoci per crescere” C. Cremona

in risposta all’articolo di Nino Spirlì Luxuria in galera! Anzi, no.”

 

di Carlo Cremona

Amico mio un pensiero diverso è sempre un a ricchezza, ma questa volta non siamo d’accordo ne sull’analisi ne sulle considerazioni generali che adduci.

Vedi amico mio io penso che il mondo sia di tutti, è per questo che è sferico.

La sfericità dovrebbe favorire la circolazione dei pensieri…e purtroppo se ne avvantaggiano quelli belli e quelli brutti.

Tutti possiamo dovremmo circolare liberamente al mondo e senza limiti, la terra ci appartiene.

Gli imbecilli, e ce ne sono tanti, hanno creato le CATENE per tenere la libertà imprigionata.

Non ci sono legittimità o sovranità che giustifichino i regimi e non ci dovrebbero essere occidentali che si oppongano ai vanificatori di sogni di libertà ed uguaglianza, quelli sono FASCISTI o NAZISTI da cui dobbiamo liberarci definitivamente.

Bada bene che faccio proprio riferimento a quei valori sanciti dalla carta universale dei diritti dell’uomo e nella quale ancora io credo.

Vedi, amico mio, Vladimir Luxuria ha portato il proprio corpo la propria paura a casa del nemico, e le va riconosciuto coraggio, lo fa fatto anche per te e per tanti che non ci credevate, lo fa fatto ed ha mostrato che succede in Russia se uno sventola un cencio che ha un Significato.

Amico mio, ricordiamo che quel cencio ha un significato globale, è un simbolo di lotta ed ha come primo colore il rosso, colore che ricorda il colore del sangue dei tanti di noi morti ammazzati i picchiati e che portano ferite visibili ed invisibili sui corpi e nelle anime ( purché uno ci creda), porta la macchia del colore del sangue di Henrry Milk o di Kato.

Lei, Vladimir è li per Se e per me, per le trans e per i trans ma anche per le vecchie checche e per le giovani checche che vivono tanto insicure lì quanto qui con i Giovanardi, Calderoli, Formigoni e Binetti. Ma la cosa che maggiormente mi interessa e che lei è li soprattutto per gli invisibili russi dei quali sappiamo vivere nel TERRORE e nel silenzio, spaventate ed oppresse da un regine cattivo, violento e totalitario.

Lei è li e resiste alla PAURA e non scappa, non torna via, perché sa che può diventare un simbolo di speranza per quelle persone russe che sono state spazzate via dalla violenza ed inondate di URINA e disprezzo pubblico da una RUSSIA non più sovietica ma nazifascista ed in cui il patriarcato non solo si riconosce ancora in una chiesa ORTODOSSA ma dove il concetto del POTERE è incarnato da un presidente padrone di risorse strategiche ( GAS e PETROLIO) di cui molti Paesi, come l’Italia, necessita e per il quale Letta non ha osato manifestare direttamente disagio e contrasto aperto disertando Sochi 2014.

Lei è oggi li come lo può essere un simbolo, una icona, come quella statua della Libertà che voleva indicare tanto a Paris quanto a New York l’orizzonte comune tra vecchio e nuovo nella lotta e nella difesa globale della Libertà.

Questa minestra maritata che hai scritto io non la capisco .

Capisco la confusione dei piani e non capisco cosa centrino i Fucilieri di Marina che non sono incarcerati perché Italiani o perché eterosessuali, ( condizioni umane naturali e non di scelta di lavoro o di credo politico) ma perché v’è una discussione giuridica e di politica internazionale tra l’Italia, l’Europa e l’India sul reato di pirateria internazionale sul diritto di difesa/offesa manu militare.

E’ ovvio che tutti vogliamo a casa i nostri militari, alcuni però li vorrebbero disarmati e non in guerra ed altri si.

Ora, trovo sbagliato insinuare che spetti ad una pacifista antimilitarista e transessuale militante come Luxuria il dovere andare a Delhi a difendere i militari italiani ( non GAY o trans).

Questa critica mi pare, invece il segno tangibile di una sconfitta liberale e della destra incapace di difendere il proprio interventismo e la propria capacità di una governace della difesa e dei corpi armati Italiani.

Amico mio, domandiamoci insieme, il perché dei tanti politici o uomini e donne di destra italiana, ancora nessuno si sia comprato un biglietto e si sia ancora fatto arrestare in INDIA sventolando il TRICOLORE per quelli che chiamate Marò.

Domandiamo insieme alla DESTRA italiana che sta con il rosario nella mano destra e le riviste porno nella mano sinistra quando cominceranno a FARE qualcosa per i Fucilieri di Marina piuttosto che a criticare altro per altri.

NOI, persone omosessuali e transgender non siamo riconosciuti uguali in ITALIA, anzi su di noi si scatenano tutti contro, chiedere a noi di farci arrestare per il TRICOLORE è legittimo solo dopo averci garantito l’UGUAGLIANZA sostanziale e costituzionale, fino a quel momento, che vadano gli ALTRI a farsi arrestare noi andremo anche in quel caso sotto l’ambasciata a protestare per loro.

4 thoughts on “Carlo Cremona risponde all’amico giornalista Nino Spirlì sul caso “arresto di Vladimir Luxuria a Sochi 2014”

  1. nino spirlì

    Carlo carissimo, anche Tu conosci l’affetto e la stima che nutro nei Tuoi e nei Vostri confronti. Mi siete cari a prescindere. E so che il bene e la stima sono reciproci.
    Luxuria l’ho conosciuta proprio grazie a Te. Pochi minuti simpatici, spiritosi e carichi di un impegno, OMOVIES, che ne hanno nobilitato l’occasione di incontro.
    Come sai, detesto le guerre e le divisioni, ma amo la libertà. Ogni libertà. Vladimir Luxuria è una sicuramente una persona in gamba e non mancherà modo e tempo per confermarle la mia attenzione su tante “battaglie”, ma, questa volta, esprimo un mio personale dissenso.
    Conosco perfettamente la condizione delle persone omosessuali in Russia e ho già scritto e manifestato il mio totale dissenso.
    http://blog.ilgiornale.it/spirli/2013/09/06/io-non-sto-con-putin-e-mi-vergogno-della-stupidita-italiana/
    http://blog.ilgiornale.it/spirli/2013/08/16/isimbayeba-i-russi-sono-normali-proprio-tutti/
    Quindi, come vedi, non resto con le mani in mano.
    Capisco che vedere Vladimir a Sochi possa far notizia, ma, credimi, i russi non se ne sono accorti proprio. E neanche gli europei. E, forse, nemmeno tanti italiani.
    Poi, se me lo consenti, mi chiedo chi abbia sponsorizzato il viaggio: è personale o è di redazione, il biglietto? E se di redazione si tratta, è delle berlusconiane reti di Mediaset?
    E’ un chiodo, anzi un trapano acceso, nel cervello…
    Vedi, Carlo, la cosa più brutta di tutta questa faccenda è che, ancora una volta, il popolo LGBTQ ha dimostrato di non essere un popolo, ma una serie di accampamenti militari armati. L’un contro l’altro. Ecco perché, conoscendomi lo sai, preferisco starne fuori. Perché, come nel caso scopelliti-arcigay, alla fine sono piccoli interessi quelli che reggono le fila dei rapporti, e non il profondo sentimento che, mi sembra, sia nato fra noi, a prescindere dalle appartenenze.
    Con l’affetto di sempre. n

  2. Carlo Post author

    Nino io sono omosessuale e me ne vanto.
    Me ne vanto e ne sono orgoglioso, perchè penso che la mia vita sia straordinariamente favolosa, ricca ed emozionante anche perchè sono GAY.
    Non mi ritengo una persona MEDIOCRE e come te ho tanti interessi dentro e fuori l’essere gay e non penso che sia giusto non occuparmi di me stesso in quanto persona omosessuale.
    E’ per questo che sono diseguale e quindi una ricchezza per la collettività.
    Vladimir Luxuria è una grande amica mia ed è socia onoraria di i Ken ( di cui sono il presidente ndr), ritengo che lei non percepisca ancora il valore simbolico della sua persona e della sua presenza, perchè è persona molto umile e disponibile. Credo che a Sochi 2014 abbia definitivamente capito tutto ciò, che possa piacere o meno.
    Per questo noi di i Ken, siamo oramai molto attenti a chiederle di esporsi, perchè diviene oggetto di “critiche” da parte di coloro che non soggettivizzano la persona descivendone il profilo umano, le motivazione della militantanza, ma vanno alla continua ricerca l’immagine, delle contraddizioni e delle lacerazioni sociali che può produrre come se il suo corpo fosse un fendente nel corpo molle del buon costume ( che antichità!) .
    Vladimir è una amica ed io vivo con lei un rapporto umano fuori dalle luci della ribalta, conosco le sue paure e le sue fragilità. So che ha avuto un coraggio da leonessa ad andare in Russia e noi non siamo mai stati infastiditi dalle sue scelte ma dall’uso che qualche volta una stampa un po troppo schierata fa della presenza di una personalità di rilievo in un luogo simbolicamente tanto carico di signifato.

    i Ken con Massimo Saveriano e Donata Ferrante hanno per il 2014 fatto delle scelte artistiche e politiche molto apprezzate dagli osservatori e dai media, hanno scelto di ascoltare altre soggettività e rappresentare il mondo gay con tutte le sfumature delle dieseguaglianze, hanno scelto di chiamare non di escludere.
    Non abbiamo escluso Valdimir ed non temevamo il suo personalismo. La sua presenza ed alla sua capacità di ambasciatrice di alcune tematiche è molto importante anche se capita, qualche volta di avere idee diverse.

    Vladimir alla Candelora è vero che è venuta autonomamente da noi, ma sapevamo che era li con noi da prima, ed è stata anche con noi di i Ken, dimostrando amicizia e grande generosità.

    Noi dobbiamo giocare, divertirci nel confrontarci avendo chiari i ruoli culturali e i posizionamenti politici di ciascuna e ciascuno di noi. Con te non solo viene facile ma è anche divertente perchè sei persona multidirezionale ed una fonte infinita di stimoli e di conoscenza culturale.

    Ti stimo molto e ti auguro ogni cosa ti abbia in desiderio.
    Buon lavoro e grazie del tuo prezioso contributo.

    Conoscervi, frequentarvi e volervi bene è il più grande dono della vita, una crescita costante nel confronto e nell’amicizia.

  3. Nino Spirlì

    Carlo, come te e tanti, sono ricchione e da ricchione vivo. Ma non ne faccio un vanto: ne prendo atto. Nel mio lavoro e nel mio impegno civile non dimentico i diritti di tutti. E i nostri doveri. Ammiro Vladimir Luxuria nelle sue lotte, ma non posso dimenticare che solo poche settimane fa, ad Avellino, anche tu e voi eravate infastiditi da certi personalismi intorno alla festa della Candelora. Ecco, diciamo che io sono rimasto ancora in quella posizione critica. La cosa che mi scandalizza è che per rispondere a me, frocio quanto te, sposti tutto sulla politica e la fede. Anche tu non mi riconosci come naturale appartenente alla grande famiglia ricchiona solo perché non sono schierato a sinistra e credo in Dio. Non è cosa buona. Va contro la tanto sbandierata richiesta di riconoscimento dei diritti, comunque si sia. Potrei scrivere tanto, ma le cose belle ce le diremo al cellulare, come sempre. Qui, come dici tu, giochiamo dei ruoli. Kiss

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